TAGLIAMENTO. CAPOZZI (M5S): NUOVI DATI SCIENTIFICI PER SCELTE SERIE


TAGLIAMENTO. CAPOZZI (M5S): NUOVI DATI SCIENTIFICI PER SCELTE SERIE

11.03.2026
17:33
(ACON) Trieste, 11 mar - "Chiediamo con estrema urgenza che, finalmente, si proceda a un concreto cambio di metodo. Meno annunci e meno improvvisazione, dunque; ma anche maggiore responsabilità nelle scelte che riguardano il futuro del Tagliamento e la sicurezza delle comunità che vivono lungo questo fiume: cittadini che meritano scelte serie e fondate sulla scienza". Lo dichiara apertamente, affidando il suo pensiero a una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), prendendo nuovamente la parola sul delicato tema legato al fiume Tagliamento, quest'oggi oggetto dei lavori della IV Commissione permanente.

"La relazione scientifica presentata dal professor Andrea Rinaldo - aggiunge l'esponente pentastellata, facendo riferimento a quanto già espresso in aula, alla luce delle audizioni dedicate al Piano di gestione del rischio alluvioni -mette finalmente nero su bianco come, negli ultimi anni, la discussione pubblica e istituzionale si sia concentrata su ipotesi di opere, sbarramenti e interventi strutturali, senza tuttavia aggiornare prima le basi scientifiche sulle quali valutare il rischio reale delle piene".

"Oggi la comunità scientifica è invece concorde - precisa Capozzi - nel ritenere superata l'ipotesi di un clima stabile sulla quale si fondano molti dei modelli idrologici utilizzati finora. Il cambiamento climatico sta modificando profondamente la frequenza e l'intensità degli eventi estremi, rendendo inadeguati parametri e statistiche costruiti sul passato".

"Continuare a richiamarsi alla piena del 1966 come riferimento di progetto - prosegue il comunicato, basato anche sui quesiti presentati da Capozzi stessa al professor Rinaldo - significa ignorare questa realtà. Senza una ridefinizione della piena di progetto vista alla luce dei nuovi scenari climatici, perciò, qualsiasi scelta sulle opere rischia di poggiare su basi fragili, se non addirittura sbagliate".

"Il dato politico pare ormai evidente: anni di discussioni, tavoli tecnici e annunci - sottolinea ancora la rappresentante del M5S - non hanno prodotto risultati. Cioè, un aggiornamento serio e scientificamente fondato delle analisi idrologiche del bacino del Tagliamento. Si è così alimentato un dibattito spesso ideologico, mentre la questione scientifica centrale rimaneva purtroppo irrisolta".

"La relazione del professor Rinaldo - spiega Capozzi - indica ora con estrema chiarezza la strada da seguire, partendo da un principio elementare: prima si definisce scientificamente il rischio reale di piena, poi si decide come intervenire rispettando il fiume Tagliamento. E non il contrario. Qualsiasi decisione su opere e interventi, infatti, va preceduta da una ridefinizione degli eventi estremi, da un aggiornamento dei modelli idrologici e dalla costruzione di scenari realistici che tengano conto del cambiamento climatico".

"Continuare a rinviare questo passaggio - conclude la consigliera - significa discutere di opere costose e potenzialmente impattanti, senza però aver prima definito con rigore scientifico il problema che si intende risolvere. Perdendo così non solo altro tempo, ma rischiando anche di impegnare ingenti risorse pubbliche su interventi che potrebbero, al contrario, rivelarsi inefficaci. Oltre a compromettere in modo irreversibile uno dei sistemi fluviali inestimabili d'Europa". ACON/COM/aa



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)