TAGLIAMENTO/2. IV COMM, DIBATTITO: CONSIGLIERI CHIEDONO PIÙ CHIAREZZA


TAGLIAMENTO/2. IV COMM, DIBATTITO: CONSIGLIERI CHIEDONO PIÙ CHIAREZZA

11.03.2026
17:42
(ACON) Trieste, 11 mar - Ampio anche il confronto politico tra i consiglieri regionali nel corso dell'audizione in IV Commissione, presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega), dedicata alle problematiche del fiume Tagliamento.

"L'analisi sul rischio idrogeologico presentata conferma la correttezza delle posizioni assunte negli anni scorsi da chi si era opposto ad alcune opere previste per il fiume, giudicate troppo impattanti dal punto di vista ambientale" ha detto Rosaria Capozzi (M5s), chiedendo che "finalmente si proceda a un concreto cambio di metodo. Meno annunci e meno improvvisazione".

Maddalena Spagnolo (Lega) non ha nascosto "una forte delusione. Dopo anni di studi sembra quasi di arrivare a un azzeramento del lavoro fatto finora. Se l'evento del 1966 non è più un parametro cautelativo per definire il rischio di piena, allora dobbiamo dirci con chiarezza che il rischio per quei territori è ancora più grave di quanto ipotizzato sino ad ora. La priorità deve essere la salvaguardia dei cittadini".

Più chiarezza sulle scelte future è quanto hanno chiesto, invece, i consiglieri del Pd. Andrea Carli ha sottolineato come "resti il dubbio sul perché questa analisi non sia stata svolta prima di avviare la progettazione delle opere". Per Francesco Martines. "sicurezza idraulica, tutela del patrimonio naturale del Tagliamento e urgenza di intervenire dovranno guidare le scelte future con l'obiettivo di trovare un equilibrio tra queste esigenze, accettando eventualmente anche un impatto ambientale limitato qualora necessario per garantire la sicurezza".

Manuela Celotti ha invece chiesto "maggiore chiarezza nei confronti delle comunità che vivono lungo il Tagliamento", sollecitando anche "un confronto con l'Autorità di bacino per valutare eventuali revisioni del Piano di gestione del rischio alluvioni e rafforzare il coordinamento con la Regione Veneto". Secondo Nicola Conficoni, "lo studio di Rinaldo rappresenta un forte stop alle impostazioni seguite finora e dimostra come nelle valutazioni precedenti non si sia tenuto adeguatamente conto dell'impatto del cambiamento climatico. Si tratta non solo di uno smacco politico, ma anche di un danno per i cittadini"

Massimiliano Pozzo (Pd) ha posto l'attenzione sul fattore tempo, sottolineando come "i ritardi nelle decisioni incidano sia sui costi delle opere sia sulla sicurezza delle comunità. La politica non assume decisioni chiare, mentre i procedimenti amministrativi continuano ad andare avanti". "La Giunta deve spiegare come intende muoversi rispetto agli atti già adottati e alle linee di indirizzo finora seguite", ha detto il capogruppo Diego Moretti

"È illusorio pensare che opere strutturali possano da sole compensare gli effetti dei cambiamenti climatici", è stato il commento di Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), che ha proposto "di archiviare l'ipotesi del ponte-traversa e puntare su interventi di tipo nature-based".

L'approccio nature-based è stato richiamato anche da Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), secondo il quale "l'audizione è stata utile e significativa perché ha riportato la discussione su basi scientifiche". "Serve chiarezza scientifica e politica" ha detto il collega di partito Marco Putto, che ha suggerito di "valutare soluzioni fuori alveo che permettano di coniugare la protezione dei cittadini con la tutela del sistema naturale del Tagliamento".

Di diverso avviso Markus Maurmair (FdI), secondo il quale "il lavoro portato avanti in questi anni dalla Regione dimostra che il tema non è rimasto fermo e che si sta costruendo un processo trasparente e partecipato. È un percorso di responsabilità di cui dovremmo essere tutti orgogliosi".

Serena Pellegrino (Avs) ha sottolineato l'importanza di "coinvolgere i cittadini nel processo decisionale e di ampliare il confronto tecnico, coinvolgendo non solo la direzione Ambiente ma anche le strutture regionali competenti sulla biodiversità, in modo da integrare maggiormente la tutela degli ecosistemi nelle decisioni sulle opere idrauliche".

"La scelta di coinvolgere Rinaldo è stata voluta per mettere in discussione il percorso seguito finora e basare le decisioni su valutazioni scientifiche, non politiche" ha detto in chiusura l'assessore Scoccimarro, respingendo le accuse di inerzia degli ultimi anni. "Il vero ritardo riguarda gli ultimi 60 anni, durante i quali non si è trovata una soluzione strutturale al problema del Tagliamento. Non esiste ancora una decisione sulle opere da realizzare: questo percorso - ha concluso l'esponente della Giunta Fedriga - serve proprio a valutare diverse alternative e arrivare, entro la fine della legislatura, alla scelta della soluzione migliore o del male minore sulla base delle nuove modellazioni idrologiche".

2 - fine ACON/SM-fc



  • Maddalena Spagnolo (Lega)
    Maddalena Spagnolo (Lega)
  • Manuela Celotti, Andrea Carli e Diego Moretti (Pd)
    Manuela Celotti, Andrea Carli e Diego Moretti (Pd)
  • Markus Maurmair (FdI)
    Markus Maurmair (FdI)
  • I lavori della IV Commissione
    I lavori della IV Commissione