TAGLIAMENTO. PELLEGRINO (AVS): DA RINALDO LINEE GUIDA PER TUTELA FIUME


TAGLIAMENTO. PELLEGRINO (AVS): DA RINALDO LINEE GUIDA PER TUTELA FIUME

11.03.2026
18:08
(ACON) Trieste, 11 mar - "Sul Tagliamento dobbiamo avere l'onestà intellettuale di dirci che la delibera 530/2024, che prevede la costruzione di una serie di opere di mitigazione, tra cui una traversa laminante parallela al ponte di Dignano, è stata approvata con troppa velocità e oggi, anche alla luce degli approfondimenti tecnici presentati, appare evidente che sia necessario riaprire un confronto serio sulle scelte da compiere, così come avevamo denunciato attraverso un'interrogazione presentata nel novembre 2024". Lo afferma, in una nota, Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo nel dibattito sulle opere previste per la sicurezza idraulica del Tagliamento.

"La relazione illustrata oggi dal professor Rinaldo, che desidero ringraziare per il contributo scientifico e per la chiarezza con cui ha esposto i diversi scenari possibili - prosegue Pellegrino - rappresenta un elemento importante per comprendere meglio la complessità delle scelte che siamo chiamati a compiere. Il suo lavoro ci offre anche indicazioni e linee guida preziose per salvaguardare il patrimonio ambientale e naturale del Tagliamento, aiutandoci a valutare con maggiore consapevolezza gli interventi possibili".

"Il rischio che dobbiamo evitare - evidenzia la consigliera - è quello di cercare soluzioni che diano ragione a tutti, così come detto dal professore Rinaldo, ma che alla fine finiscano per compromettere l'equilibrio di uno dei sistemi fluviali più importanti d'Europa. Il Tagliamento non può essere visto solo come un potenziale problema idraulico: è un ecosistema complesso e prezioso, che va tutelato con grande attenzione. Dobbiamo avere la responsabilità di dare ragione alla natura, evitando interventi che possano produrre danni irreversibili".

Pellegrino sottolinea come la sicurezza delle comunità resti un obiettivo imprescindibile: "Naturalmente la salvaguardia del patrimonio ambientale e la tutela delle vite umane vengono prima di tutto. E proprio per questo dobbiamo individuare le soluzioni più efficaci e meno impattanti, garantendo opere idrauliche rispettose dell'ambiente. Esistono alternative che puntano su più interventi diffusi, su opere di laminazione fuori dall'alveo e su soluzioni più naturali, senza prevedere cementificazioni, capaci di ridurre il rischio senza trasformare radicalmente il fiume".

"Non possiamo inoltre sottovalutare l'attuale livello di antropizzazione del territorio e l'intensificarsi degli eventi meteorologici estremi. Accanto agli interventi strutturali - spiega l'esponente di Avs - serve realizzare in tempi strettissimi sistemi di allerta sempre più efficaci per avvisare la popolazione in caso di pericolo. Credo inoltre sia utile valutare l'istituzione di un fondo regionale che possa intervenire rapidamente per ristorare i danni materiali, come abbiamo visto solo pochi mesi fa nei Comuni colpiti dall'alluvione".

Infine, Pellegrino richiama l'importanza del coinvolgimento del territorio: "Le comunità locali stanno dimostrando grande attenzione e partecipazione, avanzando proposte e contributi. Questo patrimonio di conoscenze e sensibilità non va ignorato. È fondamentale coinvolgere pienamente anche le strutture regionali che si occupano di biodiversità, perché la tutela ambientale non può prescindere dal rispetto della vita in tutte le sue forme".

"Per queste ragioni - conclude la nota - chiediamo di mettere in discussione la delibera 530/2024 e di riaprire un percorso di confronto trasparente e approfondito, anche a livello ministeriale, che permetta di individuare le soluzioni migliori per il Tagliamento e per i territori che vivono lungo il fiume". ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)