TAGLIAMENTO. PELLEGRINO (AVS): DA RINALDO LINEE GUIDA PER TUTELA FIUME
(ACON) Trieste, 11 mar - "Sul Tagliamento dobbiamo avere
l'onestà intellettuale di dirci che la delibera 530/2024, che
prevede la costruzione di una serie di opere di mitigazione, tra
cui una traversa laminante parallela al ponte di Dignano, è stata
approvata con troppa velocità e oggi, anche alla luce degli
approfondimenti tecnici presentati, appare evidente che sia
necessario riaprire un confronto serio sulle scelte da compiere,
così come avevamo denunciato attraverso un'interrogazione
presentata nel novembre 2024". Lo afferma, in una nota, Serena
Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra,
intervenendo nel dibattito sulle opere previste per la sicurezza
idraulica del Tagliamento.
"La relazione illustrata oggi dal professor Rinaldo, che desidero
ringraziare per il contributo scientifico e per la chiarezza con
cui ha esposto i diversi scenari possibili - prosegue Pellegrino
- rappresenta un elemento importante per comprendere meglio la
complessità delle scelte che siamo chiamati a compiere. Il suo
lavoro ci offre anche indicazioni e linee guida preziose per
salvaguardare il patrimonio ambientale e naturale del
Tagliamento, aiutandoci a valutare con maggiore consapevolezza
gli interventi possibili".
"Il rischio che dobbiamo evitare - evidenzia la consigliera - è
quello di cercare soluzioni che diano ragione a tutti, così come
detto dal professore Rinaldo, ma che alla fine finiscano per
compromettere l'equilibrio di uno dei sistemi fluviali più
importanti d'Europa. Il Tagliamento non può essere visto solo
come un potenziale problema idraulico: è un ecosistema complesso
e prezioso, che va tutelato con grande attenzione. Dobbiamo avere
la responsabilità di dare ragione alla natura, evitando
interventi che possano produrre danni irreversibili".
Pellegrino sottolinea come la sicurezza delle comunità resti un
obiettivo imprescindibile: "Naturalmente la salvaguardia del
patrimonio ambientale e la tutela delle vite umane vengono prima
di tutto. E proprio per questo dobbiamo individuare le soluzioni
più efficaci e meno impattanti, garantendo opere idrauliche
rispettose dell'ambiente. Esistono alternative che puntano su più
interventi diffusi, su opere di laminazione fuori dall'alveo e su
soluzioni più naturali, senza prevedere cementificazioni, capaci
di ridurre il rischio senza trasformare radicalmente il fiume".
"Non possiamo inoltre sottovalutare l'attuale livello di
antropizzazione del territorio e l'intensificarsi degli eventi
meteorologici estremi. Accanto agli interventi strutturali -
spiega l'esponente di Avs - serve realizzare in tempi
strettissimi sistemi di allerta sempre più efficaci per avvisare
la popolazione in caso di pericolo. Credo inoltre sia utile
valutare l'istituzione di un fondo regionale che possa
intervenire rapidamente per ristorare i danni materiali, come
abbiamo visto solo pochi mesi fa nei Comuni colpiti
dall'alluvione".
Infine, Pellegrino richiama l'importanza del coinvolgimento del
territorio: "Le comunità locali stanno dimostrando grande
attenzione e partecipazione, avanzando proposte e contributi.
Questo patrimonio di conoscenze e sensibilità non va ignorato. È
fondamentale coinvolgere pienamente anche le strutture regionali
che si occupano di biodiversità, perché la tutela ambientale non
può prescindere dal rispetto della vita in tutte le sue forme".
"Per queste ragioni - conclude la nota - chiediamo di mettere in
discussione la delibera 530/2024 e di riaprire un percorso di
confronto trasparente e approfondito, anche a livello
ministeriale, che permetta di individuare le soluzioni migliori
per il Tagliamento e per i territori che vivono lungo il fiume".
ACON/COM/aa