SESSIONE EUROPEA/1. AUDIZIONI IN V COMM, FOCUS SU RICERCA E SVILUPPO
(ACON) Trieste, 12 mar - Ricerca, innovazione, agricoltura, casa
e sviluppo economico: sono stati questi i temi al centro delle
audizioni dei portatori di interesse nell'ambito della Sessione
europea della V Commissione del Consiglio regionale, presieduta
da Diego Bernardis (Fp). Istituzioni scientifiche, università,
associazioni di categoria e rappresentanti del sistema produttivo
hanno infatti illustrato priorità e proposte da portare
all'attenzione delle politiche europee.
Ad aprire il confronto sono state le Università di Udine e
Trieste che hanno sottolineato come "l'Unione europea dovrebbe
rafforzare politiche e investimenti nella ricerca per rendere i
territori più attrattivi per i talenti internazionali e favorire
il trasferimento tecnologico tra università e imprese". Tra le
priorità indicate figurano "maggiori risorse per innovazione
tecnologica e intelligenza artificiale, con la proposta di una
sandbox regolamentare in Friuli Venezia Giulia per sperimentare
l'Ia, insieme a un sostegno più forte al capitale umano della
ricerca e a modelli di formazione universitaria più innovativi e
integrati con il sistema produttivo".
Sulla stessa linea l'Istituto nazionale di oceanografia e
geofisica sperimentale (Ogs) che ha chiesto "finanziamenti
europei stabili e di lungo periodo per le infrastrutture di
ricerca, maggiore mobilità dei ricercatori e un rafforzamento
delle politiche di scienza aperta e di contrasto al cambiamento
climatico".
Il rapporto tra ricerca e sistema produttivo è stato al centro
anche dell'intervento della direzione di Area Science Park
Trieste, che ha evidenziato "la necessità di migliorare accesso,
condivisione e qualità dei dati nello sviluppo dell'intelligenza
artificiale, garantendo al tempo stesso la tutela dei diritti e
procedure più semplici per favorire l'innovazione".
Dal mondo agricolo, Confagricoltura Fvg ha sollecitato "regole
europee più chiare per evitare forme di concorrenza sleale da
parte dei Paesi extra-Ue, maggiore tracciabilità dei prodotti e
tempi realistici nell'applicazione delle norme legate a
sostenibilità e benessere animale, oltre a una più forte tutela
delle eccellenze agroalimentari regionali".
Il tema della casa, invece, è stato al centro dell'intervento di
Legacoop che ha chiesto "un rafforzamento delle politiche europee
per gli alloggi a prezzi accessibili e regole sugli affitti brevi
per evitare una riduzione dell'offerta di abitazioni per
residenti, studenti e lavoratori". L'associazione ha inoltre
proposto "semplificazioni amministrative e una maggiore
collaborazione tra pubblico e privato per recuperare il
patrimonio immobiliare inutilizzato e attrarre nuovi
investimenti".
Per Confindustria Udine è necessario "rendere più attrattivi i
territori industriali attraverso investimenti in infrastrutture,
formazione tecnica avanzata, in particolare negli Its, e
politiche abitative capaci di trattenere giovani talenti e
lavoratori qualificati".
Federdistribuzione ha invece evidenziato la "necessità di regole
più semplici e coordinate tra Unione europea, Stato e Regioni per
favorire investimenti e sviluppo del settore".
L'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale ha
richiamato l'attenzione sulla necessità di "trovare un equilibrio
tra regolazione e stabilità del quadro delle concessioni, per non
scoraggiare gli investimenti nei porti".
Nel dibattito seguito alle audizioni, i consiglieri regionali
hanno approfondito diversi temi emersi dagli interventi degli
auditi.
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha posto l'attenzione
sull'etica e sulla governance dell'innovazione, in particolare
dell'intelligenza artificiale, proponendo "strumenti per
valutarne gli impatti" e sottolineando la necessità di "orientare
la ricerca verso usi pacifici, evitando possibili derive
militari".
"Maggiore coordinamento nelle politiche della formazione e più
chiarezza sul ruolo degli Its Academy e sul modello 4+2" è la
richiesta avanzata da Laura Fasiolo (Pd), che ha anche
sollecitato "misure per trattenere e attrarre talenti e
rafforzare la cooperazione transfrontaliera". Per la collega di
partito, Manuela Celotti, è necessario "rafforzare, anche nel
quadro delle politiche europee, un nuovo sistema di welfare
capace di rispondere alle sfide demografiche e favorire la
partecipazione delle donne al lavoro, con maggiori investimenti
in servizi come asili nido, strumenti di conciliazione tra lavoro
e cura e un partenariato più forte tra istituzioni e sistema
produttivo".
"La difficoltà di trovare casa sta diventando un ostacolo per
attrarre studenti e lavoratori nel nostro territorio. Tra affitti
brevi e carenza di alloggi, il tema abitativo va affrontato anche
alla luce delle nuove politiche europee sulla casa", ha
commentato il capogruppo del Patto per l'Autonomia- Civica Fvg,
Massimo Moretuzzo.
Sul tema abitativo e sulla necessità di politiche più incisive è
intervenuta anche Serena Pellegrino (Avs), che ha inoltre
espresso preoccupazione per gli effetti degli accordi commerciali
internazionali, come il Mercosur, sull'agricoltura italiana,
chiedendo "maggiori tutele per la qualità e la sostenibilità
delle produzioni".
1-segue
ACON/SM-fc