ISONZO. FASIOLO (PD): SERVE COORDINAMENTO TRANSFRONTALIERO
(Acon) trieste, 13 mar - "La drastica riduzione della portata
dell'Isonzo che Arso (l'Agenzia slovena per l'ambiente) ha
registrato lo scorso mercoledì 11 marzo, con l'improvvisa
diminuzione dai 17 m3/s alla pericolosa soglia dei 13 m3/s,
riporta all'attenzione l'urgente necessità di un tavolo di
coordinamento transfrontaliero per la gestione del fiume".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo
(Pd) che, attraverso un'interrogazione chiede alla Giunta
regionale di chiarire le cause della riduzione di portata del
fiume Isonzo e di intervenire a riguardo in coordinamento con la
Slovenia.
"Fenomeni come quello rilevato solo pochi giorni fa, purtroppo
non sono nuovi, anzi sono diversi gli episodi di simile impatto
già avvenuti nel recente passato e che compromettono la
sopravvivenza dell'ecosistema dell'Isonzo", continua Fasiolo che
già in passato aveva più volte interrogato la Giunta sulle
criticità del corso d'acqua, chiedendo di intensificare gli
sforzi per la gestione transfrontaliera del fiume Isonzo/Soca e
per sottolineare il "degrado ambientale e rischio biologico lungo
le rive del fiume Isonzo".
"Già in precedenti occasioni - ricorda la dem - ho sollevato il
tema della necessità di rafforzare la collaborazione con la
Slovenia sulla manutenzione e sulla gestione dell'Isonzo, anche
attraverso la stipula del contratto di fiume chiesto proprio
attraverso un mio ordine del giorno".
"Il valore naturalistico e storico dell'Isonzo - conclude Fasiolo
- è un elemento prezioso attorno al quale si è reso forte il
legame nato tra i popoli del Friuli Venezia Giulia e della
Slovenia, e le azioni per preservarlo (contenute anche negli
accordi di Osimo attraverso la Commissione mista permanente per
l'idroeconomia) vanno oggi aggiornate attraverso un coordinamento
tra Fvg e Slovenia".
ACON/COM/sm