REFERENDUM. BERNARDIS (FP): PREVALE L'EMOTIVITÀ, OCCASIONE PERSA
Trieste, 23 mar - "L'esito delle urne va sempre rispettato.
Tuttavia va precisato che non si è trattato di un referendum
sull'operato o sulla tenuta del Governo, bensì di una
consultazione squisitamente tecnica su una materia complessa e
articolata".
Così, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis
(Fedriga presidente) commenta l'esito nazionale del referendum.
"Ho sostenuto con convinzione le ragioni del Sì, ma prendo
responsabilmente atto della vittoria del No. Purtroppo - prosegue
Bernardis -, una campagna fin troppo politicizzata ha
disorientato gli elettori. Ha prevalso una suggestione emotiva,
alimentata da chi ha trasformato una necessaria modernizzazione
in banale scontro ideologico. La riforma puntava solo a rendere
la macchina giudiziaria ancora più efficiente e garantista".
"In questo quadro lascia però ben sperare il dato in netta
controtendenza del Friuli Venezia Giulia - evidenzia l'esponente
di Maggioranza -. La nostra regione ha registrato un'eccellente
partecipazione, con un'affluenza superiore al 61% e la provincia
di Gorizia oltre il 62%. Altrettanto significativo è che i nostri
concittadini si siano espressi a maggioranza per il Sì, sfiorando
il 54%: un inequivocabile segnale dal nostro territorio".
"Si archivia un voto che lascia l'amaro in bocca per l'occasione
nazionale persa - conclude Bernardis -, ma che non rallenta
l'impegno delle istituzioni. Dovremo essere ancora più incisivi
nello spiegare le riforme, affinché la diffidenza verso il
cambiamento non venga mai più strumentalizzata per bloccare
l'evoluzione del Paese".
ACON/COM/rm