ENERGIA. POZZO (PD): TEMPISTICHE BANDO STUFE NON PENALIZZINO CITTADINI
(ACON) Trieste, 24 mar - "Il contributo per la dismissione di
vecchi generatori di calore e per il contestuale acquisto e
installazione di nuovi generatori a maggiori prestazioni
ambientali è positivo, ma i balletti sulla tempistica di uscita
dei bandi non penalizzino i cittadini lasciandoli fuori".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Massimiliano
Pozzo (Pd) che, attraverso un'interrogazione alla Giunta
regionale, interviene sul nuovo bando stufe 2026 e sulla
necessità di coprire gli acquisti effettuati tra novembre 2024 e
il marzo 2025.
"Abbiamo appoggiato la misura e portato il nostro contributo -
continua Pozzo - sollecitando a più riprese la Giunta regionale
ad accelerare sui tempi di pubblicazione dei bandi, sia a fine
2024, sia durante lo scorso anno. I balletti continui di
tempistica tra annunci di uscita ed effettiva pubblicazione non
hanno aiutato i cittadini".
"Il bando uscito a marzo di quest'anno, dopo le sollecitazioni
portate - osserva l'esponente dem -, stando alle dichiarazioni
dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente coprirà le
spese effettuate dai cittadini fino a un anno antecedente
l'apertura, dopo l'iniziale termine previsto di sei mesi.
Tuttavia, dalle segnalazioni pervenute risulterebbe scoperto il
periodo di tempo tra novembre 2024 e marzo 2025".
Secondo Pozzo "è doveroso da parte della Giunta intervenire e
dare copertura anche ai cittadini che hanno fatto gli interventi
in quel periodo, che resterebbero esclusi, a mio parere
ingiustamente, a causa dei ritardi di uscita del bando".
"L'interrogazione - conclude il consigliere - ha lo scopo di
sollecitare la Giunta a intervenire per non tagliare fuori i
richiedenti".
Infine, Pozzo annuncia la presentazione di un emendamento sul
punto alla legge multisettoriale in discussione ad aprile.
ACON/COM/rm