FINE VITA. HONSELL (OPEN): CORAGGIO DEGLI ATTIVISTI, POLITICA TACE
(ACON) Trieste, 24 mar - "Esprimiamo la piena solidarietà al
gruppo di attivisti e parlamentari guidati da Mina Welby e Marco
Cappato, che si sono autodenunciati per l'aiuto offerto a Martina
Oppelli a concludere in modo dignitoso la propria esistenza,
quasi un anno fa". Così, in una nota, il consigliere regionale di
Open Sinistra Fvg, Furio Honsell, che aggiunge: "Martina Oppelli
era afflitta in modo degradante da sclerosi multipla, ma per ben
tre volte l'Azienda sanitaria Asugi le aveva rifiutato quel
diritto che invece la Corte costituzionale aveva concesso ad
altre persone in Italia".
"All'indomani del voto sul referendum che voleva ridimensionare
l'autonomia dei giudici - sottolinea Honsell - proprio i casi di
suicidio assistito, come fu per Eluana Englaro, dimostrano come i
giudici siano gli unici interpreti dei diritti e del bisogno di
dignità dei cittadini. I politici, invece, pur sollecitati dai
giudici, a varare una norma che riconosca il diritto
all'autodeterminazione, continuano a trovare scuse per non
prendere posizione".
Oltre ad esprimere "l'ammirazione per gli attivisti che si sono
autodenunciati, rivolgendosi ai giudici", l'esponente di Open
manifesta al contempo "una profonda amarezza per il mancato
intervento del legislatore su una materia così delicata".
"Dobbiamo prendere atto che chi guida la sanità in questa regione
- conclude Honsell - è espressione di quelle forze politiche che
non difendendo i diritti dei cittadini in materia di fine vita,
ma hanno invece cercato di indebolire la forza dei magistrati che
invece l'hanno, in molti casi, assicurata".
ACON/COM/aa