ORGANI TUTELA. PELLEGRINO (AVS): MINORANZE, CICCONE OTTIMA SCELTA
(ACON) Trieste, 25 mar - "Come Gruppo Misto abbiamo proposto in
Consiglio Regionale la nomina di Dora Ciccone per il Comitato
istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena
in Friuli Venezia Giulia, una giovane donna che convive e
concilia da sempre elementi linguistici e culturali italiani e
sloveni, soprattutto nelle Valli del Natisone". Così, in una
nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi
e Sinistra, a margine della nomina dei sette componenti il
Comitato.
"Una figura di altissimo spessore - spiega Pellegrino - essendo,
fra le altre, coordinatrice della programmazione e dell'offerta
didattica presso il Museo multimediale Smo (Slovensko
multimedialno okno) di San Pietro al Natisone, collaboratrice con
Robida Collective, associazione con sede a Topolò (Ud) dedita
alla cura e alla valorizzazione del paesaggio naturalistico e
culturale attraverso laboratori, residenze artistiche e progetti
di ricerca e in ultimo, ma non ultimo, componente del direttivo
provinciale della Zveza slovenskih kulturnih drustev Zskd e della
Slovenska kulturno-gospodarska zveza Skgz".
La vicepresidente del Gruppo Misto rimarca che "la specialità e
l'unicità del Friuli Venezia Giulia sono strettamente legate alla
storica e continua presenza della minoranza slovena nella
regione, una comunità presente lungo tutto il confine orientale
da ben prima delle due guerre mondiali che hanno ridefinito il
perimetro nazionale. Anche se non esiste un numero censuario
preciso e recentissimo che metta d'accordo tutte le parti, le
stime storiche e le analisi di settore collocano la presenza
slovena in diverse decine di migliaia di persone, concentrate
principalmente nelle aree rurali e confinarie delle province di
Trieste, Gorizia e Udine".
"Il lavoro che aspetta da oggi a Ciccone, pertanto, riguarderà
aspetti importanti per tutti noi - sottolinea la consigliera -
come la tutela e la gestione della minoranza slovena e il
relativo dialogo con il Governo italiano e soprattutto con la
Regione Fvg, o ancora supportando l'uso della lingua slovena
nella Pubblica amministrazione, monitorando l'attività
dell'Ufficio centrale per la lingua slovena ed esprimere pareri
vincolanti o consultivi su atti normativi riguardanti la comunità
stessa".
"In altre parole - conclude Pellegrino - il compito che attende
il rinnovato Comitato sarà quello di farsi elemento necessario e
indispensabile per agire, come ponte istituzionale, per
assicurare che i diritti della minoranza slovena siano rispettati
e applicati concretamente su tutto il territorio regionale".
ACON/COM/aa