SALUTE. MARTINES (PD): NECESSARIA RIORGANIZZAZIONE RETI OSPEDALIERE
(ACON) Trieste, 25 mar - "Una riorganizzazione delle reti
ospedaliere, per sgravare gli hub e valorizzare gli spoke anche
dal punto di vista professionale, è sempre più necessaria. Oggi
lo stesso assessore ha confermato le criticità esistenti alle
quali si sta cercando di trovare soluzioni, come la ricerca di
disponibilità di anestesisti, bandi nuovi e protocolli per
l'immediato. Solo così riusciremo ad aumentare l'attrattività
delle strutture spoke come quella di Palmanova e Latisana nei
rapporti con l'hub di Udine". Lo afferma, in una nota, il
consigliere regionale Francesco Martines (Pd), replicando alla
risposta che l'assessore regionale alla Salute ha dato
all'interrogazione attraverso la quale il dem chiedeva "di fare
chiarezza sulla situazione del personale", riferendosi in
particolare "alle criticità rilevate nella struttura di Anestesia
e Rianimazione del presidio ospedaliero di Latisana". Problema
questo che "dura da tempo e che interessa gli ambiti
dell'emergenza-urgenza, le attività chirurgiche, la terapia
intensiva e l'assistenza nei reparti e che - sottolinea il
consigliere - senza una risposta adeguata può portare
gradualmente a svalorizzare quel presidio, con ricadute negative
sul servizio da rendere agli utenti".
Secondo Martines, "all'interno dell'azienda sanitaria, alla luce
delle criticità evidenziate dal sindacato Aaroi Emac, bisogna
cominciare a ragionare sullo sgravio, trasferendo le attività
chirurgiche di bassa specializzazione sugli ospedali spoke, con
il conseguente trasferimento del personale. Relativamente
all'Asufc questo ragionamento va fatto tenendo conto
dell'ospedale unico di Palmanova-Latisana, cercando di mantenere
e valorizzare entrambi i presìdi in un equilibrato rapporto di
distribuzione di funzioni con l'hub".
"Questo potrà garantire maggiore sicurezza per i pazienti e
migliori condizioni di lavoro, con una conseguente crescita
professionale, elementi necessari per garantire e migliorare
l'attrattività degli ospedali di rete", conclude la nota.
ACON/COM/aa