SALUTE. CELOTTI (PD): CDX ASSUMA RESPONSABILITÀ CRISI MEDICINA INTERNA


SALUTE. CELOTTI (PD): CDX ASSUMA RESPONSABILITÀ CRISI MEDICINA INTERNA

25.03.2026
17:50
(ACON) Trieste, 25 mar - "Il fatto che dopo otto anni di governo il Centrodestra continui a scaricare la responsabilità di quello che non funziona nella sanità sul Centrosinistra è quantomeno ridicolo. Il taglio dei posti letto si è verificato dopo il 2019, cioè in epoca Fedriga-Riccardi". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), replicando alla risposta dell'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, all'interrogazione relativa alla "riduzione dei posti letto in medicina interna e l'insufficiente sviluppo delle alternative territoriali con un impatto sull'assistenza ai pazienti fragili".

"I dati forniti dalla Regione - riporta Celotti - dicono che i posti letto negli ospedali pubblici sono calati nelle medicine ma anche nelle chirurgie e nelle ortopedie. Ma il dato più eclatante è che le dimissioni dagli ospedali della regione risultano calate di circa 17mila unità nel confronto fra il 2024 e il 2019. In modo particolare nelle medicine (-8.000). Cala quindi il volume di attività degli ospedali".

Dunque, ribadisce la dem, "se si vuole ridurre i posti letto negli ospedali, che sono 3 ogni 1.000 abitanti e quindi già al limite, allora bisogna prima potenziare in modo importante i posti di cure intermedie, che sono oggi 0,4 ogni 1.000 abitanti e dovrebbero essere invece allo 0,7. Altro che obiettivi nazionali superati. Anche perché gli ospedali di comunità, per stessa ammissione dell'assessore, assorbiranno gli attuali posti di rsa, ma noi abbiamo bisogno di moltiplicare questi posti, non solo cambiare la targhetta sulla porta, se vogliamo passare, dopo otto anni, dalle parole ai fatti".

E ancora, "in Asufc risulta che i tagli ci siano stati eccome, basti pensare a Codroipo, Gemona, Tarcento" continua la consigliera, annunciando "un'ulteriore interrogazione per capire se a fronte del calo dei volumi di attività degli ospedali e in particolare delle medicine, sono aumentati i ricoveri nelle Rsa e quanti posti di cure intermedie erano presenti nel 2019, quanti nel 2025 e soprattutto dove sono aumentati e dove sono diminuiti. Non dimentichiamoci che questi posti per rispondere davvero a una popolazione sempre più anziana, con un aumento della cronicità e della complessità clinica, dovrebbero accogliere sia le persone in dimissione dai reparti ospedalieri, ma che non sono ancora in grado di tornare a casa, sia quelle presenti sul territorio, alle quali potrebbe essere evitato un ricovero in ospedale se ci fossero soluzioni alternative".

"Se duplichiamo la funzione, bisogna necessariamente aumentare i posti e bisogna farlo in modo considerevole e diffuso sul territorio e magari senza tagliare ancora sugli ospedali. Smettiamola quindi, dopo otto anni di governo della Regione - chiude Celotti -, di scaricare colpe in modo ridicolo e di esagerare i risultati raggiunti, perché di lavoro da fare ce n'è davvero ancora molto e nel confronto con le Regioni virtuose siamo forse al recupero, e su alcuni circoscritti temi, non certo al sorpasso". ACON/COM/rcm



  • Manuela Celotti (Pd)
    Manuela Celotti (Pd)