IRAN. PELLEGRINO (AVS): CDX RITIRA MOZIONE PER EVITARE DISCUSSIONE


IRAN. PELLEGRINO (AVS): CDX RITIRA MOZIONE PER EVITARE DISCUSSIONE

25.03.2026
18:04
(ACON) Trieste, 25 mar - "La maggioranza in Consiglio regionale ha scelto la strada più semplice: non discutere la mozione sulla situazione in Iran, che avrebbe potuto essere approvata senza alcuna difficoltà con i soli voti della maggioranza. È stata fatta saltare, evitando un confronto serio e trasparente in Aula." Così, in una nota, la consigliera Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra).

"Eppure il testo originario - spiega Pellegrino - impegnava la Regione a esprimere solidarietà al popolo iraniano, a chiedere la cessazione delle esecuzioni capitali, il rilascio dei manifestanti detenuti e il rispetto dei diritti umani. Un atto che avremmo appoggiato, ma che necessitava di un'attualizzazione, visto l'attacco militare congiunto di Usa e Israele del 28 febbraio."

"Non si trattava di stravolgere il senso della mozione - continua l'esponente di Opposizione - ma di aggiornarla a una realtà profondamente cambiata. Accanto alla condanna della repressione interna in Iran, veniva richiamata l'escalation internazionale seguita all'attacco del 28 febbraio, definito una violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, e si chiedeva una presa di posizione netta anche sulle responsabilità esterne al conflitto. In questo contesto, gli impegni venivano ampliati fino a includere iniziative da parte dell'Unione Europea, come la sospensione dell'accordo di associazione con Israele, il blocco delle forniture di armi e l'adozione di sanzioni, con una presa di posizione più ampia di politica internazionale".

"La verità è evidente - osserva Pellegrino - : non c'è stata alcuna volontà di arrivare a un atto condiviso. Se davvero l'obiettivo fosse stato quello di sostenere il popolo iraniano, la mozione sarebbe stata discussa e votata. Invece si è preferito evitare il confronto, dimostrando che il tema dei diritti e delle libertà in Iran è stato utilizzato più come strumento di propaganda che come reale priorità politica". "È politicamente grave - conclude Pellegrino - che, di fronte a una popolazione che continua a subire repressione, violenze e privazioni dei diritti fondamentali, si scelga di fare un passo indietro pur di non affrontare un dibattito complesso". ACON/COM/rm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)