FAMIGLIA E GIOVANI. AULA RECEPISCE RELAZIONE GIUNTALE SU LR 22/2021


FAMIGLIA E GIOVANI. AULA RECEPISCE RELAZIONE GIUNTALE SU LR 22/2021

25.03.2026
18:23
(ACON) Trieste, 25 mar - Relazione giuntale sulla valutazione degli effetti della legge regionale 22/2021 su famiglia, autonomia dei giovani e pari opportunità, portata all'attenzione dell'Aula da Carlo Bolzonello (Fp) e Massimiliano Pozzo (Pd), presente l'assessore regionale Alessia Rosolen. Entrambi hanno fatto notare che "si tratta della prima relazione presentata ai sensi della clausola valutativa e i dati contenuti sono aggiornati al 2024".

"La Lr 22/2021 - ha quindi detto Bolzonello - è stata un punto di partenza importante che ha ispirato altre leggi e anticipato varie misure a livello nazionale, arrivando all'ultima norma regionale, la 14 del 2025". Inoltre, "la 22/2021 è riuscita ad intercettare, nel corso degli anni, un numero sempre maggiore di famiglie e di minori" e "la 14/2025 oggi costituisce una norma di cornice all'interno della quale vi sono ancora ampi margini di manovra in funzione dei fabbisogni dei diversi territori, definendo i confini di azione tra la Regione e i Comuni sulle diverse politiche di intervento".

Tra i punti riportati da Bolzonello, la certificazione Comuni amici della famiglia, con 27 Comuni che hanno partecipato ai percorsi formativi; la Carta Famiglia, con un numero di domande passate dalle 24.047 nel 2021 a 44.586 nel 2024; la Dote Famiglia, le cui domande sono passate dalle 27.743 del 2022 alle 35.535 del 2024; l'armonizzazione dell'Isee con l'innalzamento a 35.000 euro.

E ancora: il contributo di previdenza complementare per figli minori fino alla maggiore età, attivato nel 2023, con le domande passate dalle 228 ammesse nel 2023 (344 minori beneficiari) alle 733 nel 2024 (1.162 minori beneficiari); per l'autonomia dei giovani, nel 2024, primo anno di applicazione, sono state ammesse 65 domande; per le politiche di conciliazione SI.CON.TE, sono stati aperti nuovi sportelli e riorganizzati gli esistenti implementando il numero di operatori, salendo da 1.569 accessi da parte delle famiglie nel 2022 a 2.643 nel 2024.

Molte le criticità emerse a cui la direzione regionale competente ha già provveduto, ha commentato Pozzo che, però, ha riportato anche gli ammanchi: "Per la valorizzazione del sistema di servizi del territorio per le famiglie non ci sono dati relativi alle iniziative attuate in quanto, allo stato attuale, non si dispone di un sistema di analisi e monitoraggio idoneo. Inoltre non è ancora operativo il Fondo di garanzia per il microcredito, è attivo un tavolo di lavoro tra varie direzioni per valutare i modelli di intervento di finanza sociale".

Segnalate dal consigliere anche "la difficoltà ad individuare il corretto numero Covip del Fondo di previdenza complementare e il caricamento della documentazione da parte degli utenti" e "la necessità di costruire una rete territoriale a supporto dei Centri di aggregazione giovanile, anche coinvolgendo le agenzie educative del territorio". Ma anche "bisogna snellire e informatizzare le procedure di attivazione dei tirocini estivi per agevolare tutti nella compilazione della modulistica".

Infine Pozzo ha detto di "una riduzione dell'offerta di lavoro in ambito domestico a fronte di una crescente domanda da parte delle famiglie, lavoro non qualificato e scarso riconoscimento della figura professionale e delle competenze necessarie per svolgere la mansione, target di lavoratori fragili (donne, straniere, over 55), lavoro povero ed economicamente poco sostenibile per le famiglie e lavoro sommerso".

A prendere la parola sono quindi state le dem Manuela Celotti e Laura Fasiolo, dove entrambe hanno riconosciuto che la legge è stata aggiornata nelle misure e nella dotazione finanziaria. Celotti ha, però, evidenziato tre punti deboli: la necessità di creare un tavolo di confronto tecnico-amministrativo per i Comuni che devono attivare servizi di asili nido, per andare oltre l'abbattimento della retta; la concertazione dell'orario scolastico; per la Dote Famiglia, potenziare il sostegno a tutti i nuclei che hanno l'Isee più basso. Fasiolo ha, invece, sottolineato il bisogno di dotare i centri di aggregazione giovanile di un supporto psicologico, ovvero potenziare i consultori per giovani, alla stregua della Provincia di Trento, con pratiche Family Friendly.

"Abbiamo costruito una norma che non esisteva, siamo partiti da zero", ha tagliato corto l'assessore Rosolen, che ha poi ricordato i principi di concorrenza della spesa perseguiti dalla Regione perché non può cadere tutto sui Comuni, le risposte che vanno assicurate alle famiglie, i nuovi servizi che significa anche l'occupazione di nuove persone, il supporto alle nuove generazioni con un welfare territoriale. ACON/RCM-fc



  • L'Aula durante i lavori
    L'Aula durante i lavori
  • Carlo Bolzonello (Fedriga presidente)
    Carlo Bolzonello (Fedriga presidente)
  • Massimiliano Pozzo (Pd)
    Massimiliano Pozzo (Pd)
  • L'assessore regionale Alessia Rosolen
    L'assessore regionale Alessia Rosolen