LINGUE MINORITARIE. MORETUZZO (PAT-CIV): CARTA EUROPEA È FONDAMENTALE
(ACON) Trieste, 25 mar - "La Giunta regionale del FriuliVenezia
Giulia si faccia portavoce presso il Governo italiano per la
ratifica della Carta europea delle lingue regionali o
minoritarie".
Lo afferma in una nota il capogruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, promotore di una
mozione sul tema e sottoscritta da tutti i Gruppi consiliari,
tranne Fratelli d'Italia, ad eccezione del consigliere Markus
Maurmair.
"La Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, adottata
dal Consiglio d'Europa nel 1992, è uno strumento giuridico
fondamentale per la salvaguardia e la promozione delle lingue
minoritarie. L'Italia ha firmato la Carta nel 2000, ma non l'ha
ancora ratificata - spiega Moretuzzo -. Questo la colloca tra gli
8 Stati membri che hanno aderito formalmente al testo senza
renderlo operativo nel proprio ordinamento, limitando così
efficacia e rafforzamento delle politiche linguistiche statali".
"La tutela delle lingue minoritarie richiede un insieme
articolato di interventi - evidenzia il consigliere -, che
comprendano politiche educative, investimenti culturali,
strumenti di pianificazione linguistica e azioni di
sensibilizzazione. La ratifica della Carta europea delle lingue
regionali o minoritarie non rappresenta l'unica misura urgente,
ma costituisce un passaggio istituzionale fondamentale e ormai
non più rinviabile per rafforzare il quadro giuridico e politico
a sostegno delle lingue minoritarie".
"Per queste ragioni - continua l'esponente autonomista - la
mozione impegna il presidente della Regione e la Giunta regionale
a farsi portavoce, in tutte le sedi istituzionali opportune e
presso il Governo italiano, della necessità e dell'urgenza di
procedere alla ratifica della Carta europea delle lingue
regionali o minoritarie".
"Molte lingue regionali europee sono oggi a rischio - ricorda
Moretuzzo -: la Carta riconosce che la loro tutela non è solo un
diritto delle comunità che le parlano, ma un valore per l'intera
Europa. Salvaguardarle significa proteggere identità, tradizioni
e forme di conoscenza che arricchiscono il tessuto culturale".
"Per la nostra regione la ratifica di questa Carta, assieme a
norme di attuazione dello Statuto di autonomia relative alla
tutela delle lingue minoritarie, può mettere a disposizione
strumenti importanti per invertire la tendenza che vede il numero
di persone parlanti friulano in costante diminuzione. Quanto
messo in atto fino ad oggi - conclude Moretuzzo - evidentemente
non è sufficiente e quindi è importante che il Consiglio
regionale si sia espresso all'unanimità a favore della mozione".
ACON/COM/sm