SICUREZZA STRADALE. AULA UNANIME SU MOZIONE DI BERT PRO CENTRI ABITATI
(ACON) Trieste, 26 mar - Via libera all'unanimità dall'Aula alla
mozione, a prima firma del capogruppo di Fedriga presidente,
Mauro Di Bert, per rafforzare la sicurezza stradale nei centri
abitati e aumentare la tutela di pedoni e ciclisti.
Il provvedimento impegna la Regione a valutare interventi per
rendere più efficaci la prevenzione e i controlli: dal ripristino
dell'utilizzo di telelaser e autovelox da parte delle polizie
locali, alla possibilità di installare sistemi fissi di
rilevazione della velocità anche sulle strade non comunali che
attraversano i centri abitati. Tra i punti centrali del testo
figurano anche l'aggiornamento delle norme sulla rilevazione
della velocità, la promozione di dispositivi di sicurezza
obbligatori sui veicoli di nuova immatricolazione e l'attivazione
di un tavolo tecnico regionale con enti locali, prefetture, Anci
Fvg e Forze dell'ordine per individuare i punti più critici della
viabilità urbana e definire interventi mirati di moderazione del
traffico.
Illustrando il contenuto della mozione, Di Bert ha richiamato
"l'alto numero di incidenti che coinvolgono i pedoni in Fvg",
sottolineando la "necessità di dare risposte concrete ai
cittadini e di mettere i sindaci nelle condizioni di intervenire
con strumenti più efficaci".
Rosaria Capozzi (M5S) ha espresso piena condivisione alla
mozione, rimarcando la necessità di dare "priorità agli strumenti
di controllo della velocità, all'installazione di dispositivi nei
tratti più critici e all'aggiornamento delle regole per rendere
gli accertamenti realmente efficaci. Non si tratta di sanzionare
di più - ha osservato - ma di prevenire di più". Furio Honsell
(Open Sinistra Fvg) ha chiesto di integrare la mozione con un
esplicito richiamo alla necessità di "intensificare i controlli
contro la guida in stato di ebbrezza e l'uso del cellulare al
volante". Una proposta che Di Bert non ha accolto, giudicandola
"in parte ridondante e poco rispettosa del lavoro già svolto
dalle Forze dell'ordine". "Investire sull'educazione stradale e
sulla manutenzione", è stato il commento di Serena Pellegrino
(Avs) che ha insistito sul "valore della formazione" e ha
auspicato che "la Giunta dia concreto seguito alle istanze del
Consiglio".
Dal Pd, Massimiliano Pozzo ha sottolineato "come quello della
sicurezza stradale sia un tema ampio e reale: bene concentrare
l'attenzione sui centri abitati, ma serve un maggiore intervento
sulla sicurezza lungo la viabilità regionale, dove insistono
arterie particolarmente critiche"; Laura Fasiolo ha invitato a
"un approccio integrato tra scuole, enti pubblici e imprese, a
guardare alle buone pratiche già sperimentate in Trentino e a
Bolzano, oltre a porre attenzione all'illuminazione stradale,
ancora carente in molti tratti stradali"; Nicola Conficoni ha
osservato che "serve un cambio di passo sulla mobilità
sostenibile e sulla tutela degli utenti più deboli, insieme ad
interventi strutturali per la riduzione della velocità in ambito
urbano, comprese le zone 30". Il capogruppo dem, Diego Moretti,
ha infine sollecitato una "visione più strutturata e
programmatica, lontana da interventi dettati dall'onda
dell'emozione del momento, con maggiore attenzione ai
comportamenti pericolosi".
Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha definito
"sconcertante che, dopo la bocciatura della mia mozione nel
febbraio 2025 contro le norme del nuovo Codice della strada su
autovelox e moderazione della velocità, la Maggioranza abbia
presentato un testo analogo". Secondo la consigliera "gli
autovelox sono utili, ma non sufficienti da soli: servono anche
interventi strutturali come restringimenti di carreggiata,
chicane e rialzi per rendere le città più sicure".
Dalla Maggioranza, Maddalena Spagnolo (Lega) ha sottolineato come
"la mozione si inserisca in un percorso più ampio di prevenzione,
affiancato anche da misure già sostenute in Consiglio regionale,
come il contributo da 200 mila euro destinato ad associazioni e
progetti nelle scuole per educare studenti e cittadini alla
sicurezza stradale", mentre Roberto Novelli (FI), rivendicando il
lavoro svolto dalla Regione attraverso azioni dedicate e
iniziative diffuse sul territorio, ha insistito sulla "necessità
di affiancare ai controlli, interventi sui punti critici",
rilanciando la proposta "di un fondo per i punti neri della
viabilità".
"Strumenti come autovelox, dossi e zone 30 possono essere utili,
ma non bastano da soli se gli automobilisti rallentano soltanto
in prossimità dei controlli o degli ostacoli", è stato il
commento di chiusura dell'assessore regionale alla Sicurezza,
Pierpaolo Roberti, secondo il quale "il tema centrale resta
l'educazione stradale e il cambiamento dei comportamenti, a
partire dal lavoro svolto nelle scuole".
ACON/SM-fc