SICUREZZA STRADALE. MASSOLINO(PAT-CIV): MIA MOZIONE BOCCIATA 1 ANNO FA
(ACON) Trieste, 26 mar - "È davvero sconcertante che, un anno
dopo aver bocciato la mia mozione, oggi ne sia stata approvata
una analoga". Lo dichiara in una nota Giulia Massolino,
consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"A febbraio 2025, infatti, quando a livello nazionale si
dibatteva fervidamente sul nuovo codice della strada - rammenta
la Massolino -, avevo appunto proposto di esprimere la
contrarietà della Regione, proprio sottolineando la limitazione
nell'uso degli autovelox e dell'autonomia dei Comuni nel poter
introdurre elementi di moderazione della velocità. Oggi, dopo che
il codice della strada (o, come è stato denominato dalle
associazioni, il codice della strage) è ormai entrato in vigore,
ci troviamo ad approvare una mozione che si dichiara contraria
allo stesso".
"La Maggioranza negli ultimi anni ha sempre bocciato tutte le
nostre proposte avanzate con ormai innumerevoli mozioni, ordini
del giorno ed emendamenti per la promozione della sicurezza
sicurezza stradale. Nel frattempo, tante, troppe persone non sono
tornate a casa dalle loro famiglie perché investite, 15 solo da
inizio 2025, e ancora di più hanno subito lesioni gravi o
permanenti. È vergognoso buttare in politica un tema così
rilevante e grave - sostiene l'autonomista -, che non dovrebbe
essere di parte: per questo, con responsabilità, ho aggiunto la
mia firma alla mozione, oltre a votare a favore della stessa".
"La nostra regione è la seconda peggiore in Italia per persone a
piedi uccise, e l'Italia resta fanalino di coda in Europa: 73
vittime in un anno, con un aumento del 30% nel 2024 rispetto al
2023, in controtendenza al resto d'Italia, è un dato drammatico
che dovrebbe far prendere immediatamente delle contromisure.
Invece, ai minuti di silenzio in Aula e alle dichiarazioni
generiche sulle zone 30, nulla di concreto è seguito. Anche
questa volta, come un anno fa - sostiene la consigliera -, nel
dibattito sono emerse delle posizioni fortemente ideologiche. In
primis il falso mito del fatto che basti l'educazione stradale
nelle scuole: oltre al fatto che i dati non dicono questo, nel
frattempo che le vecchie generazioni di automobilisti abbandonano
la patente quante morti dovremmo ancora accettare? Poi la
sottolineatura della riduzione delle vittime ottenuta negli
ultimi due anni, vero solo per le vittime a bordo di mezzi
motorizzati, mentre le morti tra gli utenti vulnerabili della
strada sono rimaste sostanzialmente invariate dal 2000.
L'argomento è troppo drammatico per potersi basare su impressioni
non suffragate dai fatti, agendo sull'onda dell'emozione a
seguito di episodi più eclatanti. È ora di prendere in mano la
situazione mettendo da parte le ideologie e di fermare questa
carneficina".
"Diminuire la velocità in modo strutturale è una scelta di
civiltà che la nostra Regione deve perseguire con azioni
concrete, efficaci e urgenti, su cui continueremo a fare proposte
nei prossimi mesi, come abbiamo sempre fatto. Dietro ciascuno di
questi numeri - conclude la Massolino - c'è una vita spezzata,
c'è il dolore di una famiglia, c'è una perdita per tutta la
società: è ora di fermare questa carneficina".
ACON/COM/rcm