FINE VITA. BULLIAN (PAT-CIV)-POZZO-MARTINES (PD): ANCHE FVG LEGIFERI
(ACON) Trieste, 27 mar - "È fondamentale che la Regione Friuli
Venezia Giulia si esprima attraverso una normativa chiara,
adeguata e rispettosa delle persone affette da malattie gravi e
incurabili sul tema del fine vita. Toscana e Sardegna, entrambe
amministrate dal Centrosinistra, hanno già legiferato: il Friuli
Venezia Giulia può essere la prima Regione governata dal
Centrodestra a compiere questo passo". Lo dichiarano in una nota
i consiglieri regionali di Opposizione Enrico Bullian,
indipendente del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimiliano
Pozzo e Francesco Martines del Pd.
"Sul tema, l'ultima vicenda umana di questi giorni riguarda
Libera, nome di fantasia di una donna affetta da sclerosi
multipla - rammentano Bullian, Pozzo e Martines - che ha scelto
di porre fine alle proprie sofferenze tramite
l'autosomministrazione del farmaco per il fine vita. Si tratta
del primo caso in cui la procedura è avvenuta tramite l'utilizzo
di un dispositivo con comando oculare. Libera, seguita
dall'associazione Luca Coscioni, ha lottato per due anni prima di
poter esercitare un diritto di libertà di scelta che le
apparteneva, in una regione, la Toscana, che è stata la prima a
legiferare in materia (Lr 16/2025), il cui impianto normativo è
stato confermato dalla Corte Costituzionale, che ha definito come
illegittimi solo alcuni passaggi, come le tempistiche che sono
poi stati affrontati attraverso delle linee guida".
I tre consiglieri si chiedono, quindi, "quanti altri casi dovremo
affrontare di persone che, già segnate da gravi patimenti, sono
costrette insieme ai loro familiari a superare ostacoli e
dinieghi evitabili per poter esercitare la libertà di scelta.
Infatti, proprio ieri, l'associazione Coscioni ha annunciato di
seguire un nuovo caso su Trieste. Noi interveniamo a margine
della conferenza stampa tenuta a Trieste dall'associazione
rappresentata da Marco Cappato, Filomena Gallo e altri soci che
hanno accompagnato la triestina Martina Oppelli in Svizzera e
hanno deciso di autodenunciarsi presso la Questura. Inoltre,
nella prima metà di aprile lanceranno una campagna nazionale sul
tema dei diritti civili".
"Non entriamo nel merito della diatriba fra Cappato e Fedriga -
concludono -, ma riteniamo che il Friuli Venezia Giulia abbia la
possibilità di innescare un cambio di passo su questo tema
attraverso una norma che possa dare, a chi affronta malattie
incurabili, una cornice legislativa perlomeno regionale, vista
l'inerzia del Parlamento. Su questo è indispensabile tentare di
trovare la convergenza su una proposta che possa essere sostenuta
da entrambi gli schieramenti, alla luce dell'ultimo
pronunciamento della Corte costituzionale sulla legge regionale
della Toscana".
ACON/COM/rcm