RADICI FUTURE. BORDIN A UD: CRESCITA FVG SFIDA CRUCIALE NON RINVIABILE
(ACON) Udine, 27 mar - "Sono sfide cruciali e non più
rinviabili, che richiedono scelte chiare e responsabilità. La
Regione condivide pienamente obiettivi e visione: il Friuli
Venezia Giulia ha tutte le potenzialità per crescere ancora e
continua a concentrare con determinazione le energie su priorità
strategiche come la denatalità, che sta incidendo profondamente
sulla scuola, sul lavoro e sulla tenuta stessa dei nostri
territori".
Con queste parole, il presidente del Consiglio regionale del
Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha aperto idealmente il
confronto al centro di "Radici future: visioni e ispirazioni",
evento ospitato a Udine nella sala Valduga della Camera di
Commercio Pordenone-Udine. Un momento di dialogo e riflessione,
promosso da Confcooperative Alpe Adria per mettere in rete
istituzioni, sistema cooperativo e comunità locali.
All'iniziativa hanno partecipato rappresentanti istituzionali e
protagonisti del mondo cooperativo, tra cui l'assessore regionale
Pierpaolo Roberti, la presidente di Confcooperative Alpe Adria,
Serena Mizzan, il presidente di Italea Fvg, Loris Basso, e
Stefania Garlatti Costa per l'amministrazione comunale.
Significativa anche la presenza di numerosi studenti delle scuole
superiori Stringher di Udine e del convitto Paolo Diacono, a
testimoniare il ruolo centrale delle nuove generazioni nella
costruzione del futuro del territorio.
"Allo stesso tempo, dobbiamo fare i conti con la crescente
mobilità dei giovani, sempre più propensi a cercare esperienze
all'estero", ha proseguito Bordin. "È un fenomeno naturale,
espressione del desiderio di conoscere e crescere, ed è giusto
che sia così. Proprio per questo, però, siamo chiamati a fare uno
sforzo in più: offrire non solo opportunità economiche, ma anche
prospettive professionali e una qualità della vita capace di
competere e di attrarre".
Nel suo intervento, il presidente ha sottolineato la necessità di
rendere il Friuli Venezia Giulia più attrattivo, valorizzando le
proprie eccellenze e parlando sia ai giovani sia ai corregionali
all'estero. Un territorio che, per rafforzare il proprio tessuto
sociale ed economico, deve saper coniugare sviluppo, qualità
della vita e opportunità concrete. "Parallelamente, è
fondamentale prendersi cura delle piccole comunità, dove molti
edifici necessitano di interventi e i servizi vanno rafforzati.
Investire in questi contesti significa creare nuovi spazi di
aggregazione e generare opportunità di sviluppo", ha aggiunto,
richiamando l'attenzione su un equilibrio territoriale che non
può prescindere dalle aree più periferiche.
Il suo messaggio conclusivo è stato chiaro: "Non possiamo
permetterci di lasciare indietro territori che rappresentano una
ricchezza autentica. Gli sforzi che stiamo portando avanti vanno
tutti in questa direzione: costruire progettualità solide e
condivise, perché il Friuli Venezia Giulia crede nel proprio
futuro".
ACON/AD-rcm