AMBIENTE. MIANI (LEGA): 380MILA EURO PER PROGETTO MICROPLASTICHE
(ACON) Trieste, 30 mar - "Le microplastiche, e in particolare le
microfibre rilasciate dal settore tessile, rappresentano una
sfida ambientale crescente che richiede interventi concreti e
coordinati. In questo contesto si inserisce il percorso avviato
nel 2024, che ha promosso iniziative mirate per ridurre l'impatto
delle microplastiche nelle acque".
Così il consigliere regionale Elia Miani (Lega) in una nota a
margine della conferenza stampa al Palazzo della Regione, a
Udine, assieme al collega Mauro Di Bert (Fedriga presidente),
l'assessore regionale Barbara Zilli, gli assessori all'Ambiente
dei comuni di Cividale, Pavia di Udine, Pradamano e Premariacco e
il dirigente responsabile di Informest, Graziano Lorenzon.
"Il progetto - come spiega Miani - ha preso avvio con uno
stanziamento di 150mila euro destinato alla ricerca e al
monitoraggio della presenza di microplastiche, attraverso analisi
specifiche effettuate prima e dopo l'installazione di filtri per
lavatrici in grado di trattenere le microfibre provenienti dagli
abiti. L'iniziativa, concepita come progetto pilota, ha puntato a
testare soluzioni concrete per ridurre l'immissione di
microplastiche nell'ambiente. Successivamente, il percorso è
stato rafforzato con ulteriori 230mila euro stanziati in sede di
assestamento di bilancio, risorse destinate a completare il
progetto e proseguire la campagna di monitoraggio delle acque,
consolidando i risultati ottenuti e ampliando l'utilizzo dei
sistemi di filtrazione".
"Il settore tessile rappresenta una delle principali fonti di
rilascio di microplastiche - sottolinea il consigliere -. Le
microfibre non vengono trattenute dalle lavatrici e finiscono
nelle acque reflue. L'installazione di filtri allo scarico
rappresenta oggi la soluzione più efficace per ridurre questo
impatto, in attesa che i produttori si adeguino alle normative
europee".
"L'obiettivo - aggiunge l'esponente del Carroccio - è quello di
proseguire lungo un percorso che unisca sensibilizzazione,
monitoraggio scientifico e interventi concreti, coinvolgendo
cittadini, istituzioni e operatori del settore. Il progetto si
inserisce in una strategia più ampia volta a tutelare la qualità
delle acque e a ridurre l'impatto delle microplastiche sulla
catena ambientale e alimentare. Con queste risorse passiamo dalla
consapevolezza all'azione concreta, mettendo in campo strumenti
innovativi per proteggere ambiente e salute dei cittadini".
ACON/COM/rm