SICUREZZA. CAPOZZI (M5S): PDL PREVENIRE VIOLENZE A OPERATORI PUBBLICI
(ACON) Trieste, 31 mar - "Una proposta di legge volta a offrire
una risposta concreta e strutturata a un grave fenomeno in fase
di preoccupante crescita, rafforzando la tutela di chi ogni
giorno opera al servizio dei cittadini. La prevenzione e il
contrasto delle aggressioni nei confronti di chi opera nei
servizi di pubblica utilità, infatti, sono ormai diventati tanto
urgenti, quanto imprescindibili". La annuncia in una nota la
consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), che
dopo averla depositata auspica "che la sua istanza possa trovare
una risposta unanimemente positiva in occasione dei lavori
dell'Aula in futuro ad essa dedicati".
"Questa pdl - illustra la Capozzi - interviene a tutela di
personale sanitario, socio-sanitario, assistenti sociali,
educatori, autisti del trasporto pubblico locale, personale dei
servizi pubblici locali e degli enti locali, polizia locale e
addetti ai servizi di sicurezza, anche privata".
"Negli ultimi anni, con particolare evidenza a partire dal 2023 -
ricorda la pentastellata -, è stato purtroppo registrato un
significativo aumento degli episodi di aggressione a danno di
queste figure che, quotidianamente, garantiscono diritti
fondamentali ai cittadini. Nel solo 2025, in Friuli Venezia
Giulia sono state addirittura 563 le segnalazioni di aggressioni
nei confronti di operatori sanitari e socio-sanitari,
coinvolgendo complessivamente 791 professionisti, principalmente
nel settore pubblico. I casi di violenza hanno interessato
soprattutto donne e operatori tra i 50 e 59 anni, con infermieri,
Oss e medici-chirurghi tra le categorie più colpite".
"Il fenomeno riguarda anche gli operatori sociali, educatori,
personale in uniforme e addetti alla sicurezza, nonché il
trasporto pubblico locale. Tutti settori in cui - specifica
ancora la rappresentante del M5S - le aggressioni sono spesso
legate a conflitti con l'utenza, sovraffollamento e contenziosi
sui servizi. Le conseguenze di questi episodi si riflettono su
più livelli: danni fisici e psicologici, fenomeni di burnout,
difficoltà nel reclutamento e nella permanenza del personale,
nonché una diminuzione della fiducia dei cittadini nelle
istituzioni".
"La pdl inerente msure per la prevenzione e il contrasto delle
aggressioni nei confronti degli operatori che erogano servizi
pubblici e delle helping profession - dettaglia la consigliera -
interviene su più fronti: attraverso l'istituzione di un
Osservatorio regionale permanente per monitorare e analizzare
sistematicamente i casi di aggressione; tramite la formazione
obbligatoria del personale sulle tecniche di comunicazione,
gestione dei conflitti e strategie di de-escalation; per messo di
un supporto psicologico riservato agli operatori vittime di
violenza; perfezionando le misure di sicurezza strutturale nei
luoghi di lavoro a rischio; indicendo una Giornata regionale di
educazione e prevenzione contro la violenza verso chi svolge
servizi pubblici e, infine, istituendo un Fondo regionale di
tutela per garantire supporto legale e sanitario".
"Con questa legge - conclude la Capozzi - vogliamo dare risposta
a una vera emergenza sociale, rafforzando la protezione di chi,
ogni giorno, serve i cittadini e garantisce i loro diritti. Non
si tratta solo di sicurezza, ma di rispetto e riconoscimento del
lavoro di chi opera per la collettività".
ACON/COM/rcm