SALUTE. CELOTTI (PD): FVG CARENTE SU CURE INTERMEDIE, RAFFORZARE RSA
(ACON) Trieste, 1 apr - "La situazione dei posti letto per le
cure intermedie resta un tema aperto che attende ancora risposta.
Ci sono 0,4 posti ogni mille abitanti, mentre dovremmo averne
0,7. Se c'è stato un aumento dei posti di rsa, questione tutta da
capire e sulla quale ho già presentato una richiesta di accesso
agli atti, siamo però ancora lontani dall'aver risolto il
problema della nostra grave carenza nell'offerta, soprattutto se
si prevede di attivare gli ospedali di comunità previsti dal Pnrr
dal dm 77 trasformando le attuali rsa, invece di attivare nuovi
posti letto. Rispetto a Tarcento e al taglio dei 13 posti di rsa
avvenuto nel 2024, se l'offerta non è omogenea nei diversi
ambiti, bisognerebbe aumentare le zone carenti, non tagliare i
servizi dove esistono". Lo afferma in una nota la consigliera
regionale Manuela Celotti (Pd), replicando alla risposta
dell'assessore regionale alla Salute, alle interrogazioni
attraverso le quali chiedeva chiarezza sulla situazione dei posti
letto per le cure intermedie e in particolare per l'rsa di
Tarcento.
"Trovo incredibile che si provi a spiegare le 17mila dimissioni
in meno registrate negli ospedali della regione nel 2024 rispetto
al 2019 pensando a dei ricoveri impropri evitati attraverso il
potenziamento dell'assistenza domiciliare e territoriale -
prosegue Celotti -. Certo, una parte dei ricoveri impropri
potrebbe essere evitata dall'attivazione degli ospedali di
comunità con accesso dal territorio, mentre la permanenza in
ricovero ospedaliero, che in Fvg è di 2 giorni più lunga della
media nazionale (come dichiara lo stesso assessore) potrebbe
essere ridotta liberando posti nei vari reparti, e in primis in
medicina, aumentano i posti di cure intermedie per anticipare le
dimissioni, ma credo di poter dire che questi sono ancora in
buona parte propositi e non progetti realizzati. E quindi, posto
che è aumentato il numero delle persone anziane, con contestuale
aumento delle pluripatologie che il sistema deve gestire, resta
da spiegare il dato delle 17mila persone in meno conteggiate
dagli ospedali. Questa domanda, per quanto mi riguarda, non ha
ancora avuto una risposta plausibile" afferma Celotti, che a
riguardo ha presentato un secondo accesso agli atti.
Inoltre, secondo la consigliera resta un altro tema aperto,
quello del trattamento delle acuzie: "Non possiamo pensare che si
possano curare a casa. Per questo - spiega - è un errore tagliare
i posti letto ospedalieri, come avvenuto nella nostra regione,
che già ne contava tre ogni mille abitanti, in linea con la media
nazionale e molto al di sotto di quella europea. Ed è un errore
soprattutto se si taglia negli ospedali prima di aver
considerevolmente aumentato i posti del sistema di cure
intermedie".
Celotti, infine, avanza una considerazione sulla situazione del
tarcentino: "Nel 2024, anno che ha visto il taglio dei 13 posti
di rsa, 37 persone sono state accolte in rsa di altri territori,
in particolare Cividale e Gemona. La domanda a questo punto è se
i 20 posti di ospedale di comunità bastino", conclude la nota.
ACON/COM/aa