AUTOSTRADE AA. PELLEGRINO (AVS): ABBATTERE I COSTI PER I MEZZI PESANTI


AUTOSTRADE AA. PELLEGRINO (AVS): ABBATTERE I COSTI PER I MEZZI PESANTI

01.04.2026
15:45
(ACON) Trieste, 1 apr - "Le audizioni nelle Commissioni del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia rappresentano uno strumento fondamentale di approfondimento e trasparenza, permettendo di portare alla luce dinamiche complesse, spesso tecniche o settoriali, che difficilmente emergerebbero nel dibattito politico generale, trasformandole in veri e propri momenti di indagine cruciali per comprendere il 'dietro le quinte' per le conseguenti decisioni regionali". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), a margine dell'audizione del Consiglio di amministrazione di Autostrade Alto Adriatico.

"L'audizione era stata da me richiesta quasi un anno e mezzo fa a seguito di un finanziamento di 95 milioni di euro erogato, senza discussione nelle Commissioni competenti, durante l'approvazione della legge di assestamento al Bilancio del 2024 e oggi abbinata a quella del collega Andrea Carli in I Commissione allargata ai componenti della Quarta", ci tiene a precisare Pellegrino.

"I referenti di Autostrade Alto Adriatico hanno evidenziato come nel 2025 la rete abbia registrato un traffico record, superando i 54 milioni di veicoli (di cui oltre il 30% pesanti), mantenendo tuttavia un tasso di incidentalità inferiore alla media nazionale. Da quanto emerso - fa sapere la consigliera -, le iniziative messe in atto hanno manifestato una buona gestione del bene pubblico, come ad esempio la realizzazione di opere per mettere in sicurezza tutto il tracciato, inoltre è stato confermato il blocco dei pedaggi fino a tutto il 2029 e sono state create le condizioni per ridurre i prezzi del carburante".

"Per contro - prosegue l'esponente rossoverde - ho sollevato la necessità di una visione d'insieme che consideri la rete non a comparti stagni, ma come parte di una struttura integrata nel territorio. Ho segnalato le criticità nei rapporti tra Autostrade Alto Adriatico e il Mit, evidenziando il rischio di tempi lunghi per le opere minori, per le quali una riduzione di scala permetterebbe interventi più celeri. A tal proposito, ho chiesto se tale problematica sia estesa anche ad altri gestori o limitata al Friuli Venezia Giulia, ma il presidente Monaco ha sottolineato che i ritardi sono dovuti agli intoppi burocratici che si incontrano nel ministero che è aggiornato a 40 anni fa".

"Ho inoltre evidenziato le difficoltà gestionali causate dalla diversa proprietà della tratta Ud Sud-Tarvisio, che genera ripercussioni sul traffico pesante, in particolare con le uscite a Gemona verso il pordenonese, che per ridurre il chilometraggio e risparmiare il pedaggio gravano sul territorio collinare, in prevalenza su Majano e San Daniele, dove i rischi di incidenti sono sempre più alti. Il tema - fa presente Pellegrino - era stato da me attenzionato anche anni fa con un'interrogazione parlamentare, quando si prevedeva di realizzare la variante a Dignano per sgravare il carico pesante di passaggio nella strettoia del centro del paese, che chiedeva se fosse possibile ridurre il pedaggio per i mezzi pesanti che anziché uscire al casello di Gemona, fossero rimasti in autostrada. Ebbene, all'epoca il Mit rispose dicendo che la competenza era del gestore regionale. Oggi Autostrade AA, su questo preciso tema, ha risposto sostanzialmente dicendo che se il bilancio dei mancati introiti viene ripianano con altre entrate allora la cosa è fattibile".

"Ecco, la mia risposta è altrettanto chiara: la costruzione di una nuova strada per sgravare i comuni di San Daniele, ma soprattutto di Majano, avrebbe un fortissimo impatto economico ed ecologico e quel denaro risparmiato potrebbe essere utilizzato per bilanciare gli introiti dei pedaggi di Autostrade AA. Non è ancora mai stato preso in considerazione un reale studio di fattibilità che analizzasse questa ipotesi. La determinazione con cui l'assessora Amirante ha chiuso il suo intervento - conclude la consigliera - non lascia spazio a soluzioni che siano a zero consumo di suolo, soluzioni invece che andrebbero anche e soprattutto a favore della salute di chi abita sul quel tratto stradale e che decongestionerebbero le arterie urbane ed extraurbane dal traffico pesante che da San Daniele del Friuli conducono verso Pordenone, permettendo di far transitare su quei territori solo i mezzi pesanti che hanno la stretta necessità di raggiungere quelle aree industriali fuori dal tracciato autostradale". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)