AUTOSTRADE AA. CAPOZZI (M5S): GARANTIRE SVILUPPO SICURO A SISTEMA FVG
(ACON) Trieste, 1 apr - "L'obiettivo rimane quello di
assicurare un sistema autostradale efficiente, sicuro e
sostenibile, capace di sostenere lo sviluppo economico e
turistico del Friuli Venezia Giulia e dell'intero Nordest". Lo
auspica, in una nota, la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), a margine dei lavori della I Commissione
permanente, incentrati sull'audizione dei vertici di Autostrade
Alto Adriatico.
"Ho apprezzato i numerosi spunti emersi nel corso degli
interventi in aula. Primo fra tutti - spiega l'esponente
pentastellata - il mantenimento dei costi del pedaggio, invariati
dal 2018 e segno della solidità della società in house. È apparsa
anche evidente la direzione intrapresa da Autostrade Alto
Adriatico: un ammodernamento complessivo che si concretizza nel
rifacimento integrale del tratto autostradale, senza prevederne
la chiusura".
"A livello personale, ho voluto porre una serie di questioni
puntuali e strategiche - precisa Capozzi - per comprendere in
modo approfondito lo stato attuale e le prospettive della
gestione autostradale sul nostro territorio. In primo luogo, ho
chiesto di chiarire il grado di esternalizzazione delle attività,
che risulta essere totale. Di conseguenza, ho invitato a
descrivere anche quali siano le garanzie adottate per assicurare
standard elevati, in particolare per quanto riguarda la sicurezza
dei lavoratori impegnati nei cantieri con traffico in esercizio".
"Sul fronte del traffico e della mobilità - sottolinea ancora la
rappresentante del M5S - è emersa la presenza di un traffico
pesante significativo, dovuto anche alla saturazione del
trasporto ferroviario legato ai flussi del porto di Trieste. Allo
stesso modo, non possono essere ignorate le considerazioni legate
alle fonti rinnovabili, soprattutto alla luce dell'emergenza
energetica, che impone scelte rapide e concrete".
"Abbiamo infine avanzato anche l'ipotesi dell'installazione di
impianti sulle barriere fonoassorbenti. Una soluzione - conclude
Capozzi - che, al momento, non risulta percorribile, considerata
la disponibilità di terreni già messi a disposizione dalla
società per l'installazione di pannelli fotovoltaici, per un
totale di 79 ettari".
ACON/COM/aa