GEOPOLITICA. PELLEGRINO (AVS): OSSERVATORIO SEE SUPPORTI PERCORSO PACE
(ACON) Trieste, 1 apr - "Trieste è da sempre un ponte naturale
tra Oriente e Occidente, capace di tessere collaborazioni e
amicizie indispensabili per una pace duratura. In questo
contesto, l'Osservatorio per il Sud Est Europa (See) di Trieste
potrebbe configurarsi come un punto di equilibrio, essenziale per
perseguire l'unica strada possibile: quella della pace".
Così, in una nota, la Consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della partecipazione
all'incontro sulla situazione nei Balcani e la costituzione
dell'Osservatorio See "assieme a Juri Aurelio, storico, già
sindaco di Capodistria, ex parlamentare sloveno ed europeo e
Alessandro Capuzzo, referente Tavola della Pace Fvg, moderati da
Tiziana Cimolino, coportavoce regionale di Verdi - Europa Verde
Fvg.
"Riprendendo il pensiero di Alexander Langer, secondo cui
'l'Europa muore o rinasce a Sarajevo', esprimo profonda
preoccupazione per quanto sta accadendo nel Vecchio continente.
Come forza politica - prosegue Pellegrino -, temiamo la nascita
di nuove alleanze contrapposte e contemporaneamente interne ed
esterne a Nato e Ue, che rischiano di spaccare la comunità
internazionale e di seminare le basi per un allargamento dei
conflitti in corso all'area balcanica".
Pellegrino mette in discussione le politiche europee: "A
Bruxelles si destinano miliardi di euro per alimentare
l'industria della guerra che produce morte e distruzione. Questo
nutre lo scetticismo verso un'Ue che partecipa fattivamente ai
massacri nel mondo, come il genocidio in Palestina. È imperativo
fermare l'escalation, condannando l'aggressione al diritto
internazionale da parte di Usa e Israele".
L'esponete di Avs pone poi una nota sostanziale all'istituzione
dell'Osservatorio del Sud Est europeo ovvero verso l'area
balcanica: "Non possiamo aprire un dibattito sterile sui Balcani.
Preoccupa la linea liberale che è stata data all'Osservatorio,
così come presentato nella nota di stampa uscita dal Senato: una
spinta decisa verso una visione atlantista, che relega l'Onu in
secondo piano a favore della Nato e che corrisponde purtroppo
alle azioni di fiancheggiamento alla guerra perseguite dal
Governo italiano".
"Non possiamo appiattirci - incalza l'esponente rossoverde - su
un pensiero unico, col rischio di abbracciare in toto il modello
Usa. La varietà di pensiero è da sempre il fulcro della nostra
Costituzione, la quale, all'articolo 11, non prevede
l'esportazione della democrazia con la guerra, ripudiandola
esplicitamente. All'atlantismo pare interessare solo il
contenimento della Russia, mentre l'Italia si sta posizionando in
modo netto e imbarazzante allineandosi alla politica statunitense
senza porre condizioni".
Secondo Pellegrino "il ruolo dell'Italia che ha vissuto per
decenni gli ultimi effetti del muro dovrebbe essere quello di
costruire, invece, ponti con l'Est Europa e, soprattutto, quello
di dirimere i conflitti e non alimentarli. I Balcani non possono
essere terreno di conquista da parte dei Paesi che hanno
sottoscritto il Patto Atlantico per paura che la Russia possa
avanzare verso di loro".
"L'Osservatorio potrebbe essere importante solo se non spinge
verso egemonie. A questo punto, possiamo affermare che sia
importante da parte di tutti tenere sotto osservazione
l'Osservatorio", conclude la nota.
ACON/COM/aa