GEOPOLITICA. PELLEGRINO (AVS): OSSERVATORIO SEE SUPPORTI PERCORSO PACE


GEOPOLITICA. PELLEGRINO (AVS): OSSERVATORIO SEE SUPPORTI PERCORSO PACE

01.04.2026
18:21
(ACON) Trieste, 1 apr - "Trieste è da sempre un ponte naturale tra Oriente e Occidente, capace di tessere collaborazioni e amicizie indispensabili per una pace duratura. In questo contesto, l'Osservatorio per il Sud Est Europa (See) di Trieste potrebbe configurarsi come un punto di equilibrio, essenziale per perseguire l'unica strada possibile: quella della pace". Così, in una nota, la Consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della partecipazione all'incontro sulla situazione nei Balcani e la costituzione dell'Osservatorio See "assieme a Juri Aurelio, storico, già sindaco di Capodistria, ex parlamentare sloveno ed europeo e Alessandro Capuzzo, referente Tavola della Pace Fvg, moderati da Tiziana Cimolino, coportavoce regionale di Verdi - Europa Verde Fvg.

"Riprendendo il pensiero di Alexander Langer, secondo cui 'l'Europa muore o rinasce a Sarajevo', esprimo profonda preoccupazione per quanto sta accadendo nel Vecchio continente. Come forza politica - prosegue Pellegrino -, temiamo la nascita di nuove alleanze contrapposte e contemporaneamente interne ed esterne a Nato e Ue, che rischiano di spaccare la comunità internazionale e di seminare le basi per un allargamento dei conflitti in corso all'area balcanica".

Pellegrino mette in discussione le politiche europee: "A Bruxelles si destinano miliardi di euro per alimentare l'industria della guerra che produce morte e distruzione. Questo nutre lo scetticismo verso un'Ue che partecipa fattivamente ai massacri nel mondo, come il genocidio in Palestina. È imperativo fermare l'escalation, condannando l'aggressione al diritto internazionale da parte di Usa e Israele".

L'esponete di Avs pone poi una nota sostanziale all'istituzione dell'Osservatorio del Sud Est europeo ovvero verso l'area balcanica: "Non possiamo aprire un dibattito sterile sui Balcani. Preoccupa la linea liberale che è stata data all'Osservatorio, così come presentato nella nota di stampa uscita dal Senato: una spinta decisa verso una visione atlantista, che relega l'Onu in secondo piano a favore della Nato e che corrisponde purtroppo alle azioni di fiancheggiamento alla guerra perseguite dal Governo italiano".

"Non possiamo appiattirci - incalza l'esponente rossoverde - su un pensiero unico, col rischio di abbracciare in toto il modello Usa. La varietà di pensiero è da sempre il fulcro della nostra Costituzione, la quale, all'articolo 11, non prevede l'esportazione della democrazia con la guerra, ripudiandola esplicitamente. All'atlantismo pare interessare solo il contenimento della Russia, mentre l'Italia si sta posizionando in modo netto e imbarazzante allineandosi alla politica statunitense senza porre condizioni".

Secondo Pellegrino "il ruolo dell'Italia che ha vissuto per decenni gli ultimi effetti del muro dovrebbe essere quello di costruire, invece, ponti con l'Est Europa e, soprattutto, quello di dirimere i conflitti e non alimentarli. I Balcani non possono essere terreno di conquista da parte dei Paesi che hanno sottoscritto il Patto Atlantico per paura che la Russia possa avanzare verso di loro".

"L'Osservatorio potrebbe essere importante solo se non spinge verso egemonie. A questo punto, possiamo affermare che sia importante da parte di tutti tenere sotto osservazione l'Osservatorio", conclude la nota. ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)