SOCIALE. OPPOSIZIONI: DA RETE DASI ANALISI REALE E RISPOSTE CONCRETE
(ACON) Trieste, 2 apr - "Le evoluzioni sociali da una parte e la
gestione dei fenomeni migratori dall'altra, impongono un cambio
di passo che ridia equilibrio al territorio e alle sue
componenti, non chiusure aprioristiche che finora non hanno
risolto nulla, ma solo creato conflitti sociali. In questo
contesto il percorso avviato dalla rete Dasi rappresenta una
risposta concreta alle questioni legate a fragilità, povertà e
accoglienza".
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del
centrosinistra a margine del seminario "Prima le persone - Un
nuovo percorso per il Fvg" che si è tenuto ieri a Trieste,
organizzato dalla rete Dasi (Diritti, accoglienza e solidarietà
internazionale) insieme ai gruppi consiliari del Partito
democratico e Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, e con i
rappresentanti di Movimento 5 stelle, Open Sinistra Fvg e
Alleanza Verdi Sinistra.
"Durante l'incontro - si legge nella nota - è stata presentata
l'analisi e le proposte su accoglienza, formazione e lavoro,
accesso alla casa e diritto alla salute a seguito del percorso
nato nel 2025 a Zugliano al Centro Ernesto Balducci e
sviluppatosi nei mesi successivi attraverso attività seminariali
e gruppi di lavoro. L'attività ha portato alla redazione di un
documento conclusivo che rimette al centro le condizioni delle
persone più fragili, italiane e straniere, e affronta nodi
sociali ed economici che riguardano l'intero Friuli Venezia
Giulia".
"Le forze di centrosinistra presenti in Consiglio regionale -
continuano gli esponenti del centrosinistra - sostengono questo
percorso e si impegnano a creare le condizioni per le azioni di
proposta e verifica che verranno portate avanti da qui ai
prossimi mesi in Consiglio regionale. Di fronte alle nostre
proposte avanzate in questi anni, la maggioranza di destra è
rimasta silente, mettendo in atto esclusivamente una politica
securitaria. Al contrario, il lavoro elaborato dalla rete Dasi
rappresenta invece una prospettiva importante, fondata
sull'analisi dei problemi concreti e sulla costruzione di
proposte riguardanti le persone che più direttamente vivono
condizioni di fragilità, precarietà, esclusione sociale e
difficoltà economica".
"Nel corso del seminario - viene spiegato nella nota - è stato
presentato un quadro articolato di richieste che, secondo gli
esponenti dell'opposizione, toccano temi centrali per la regione:
l'attivazione di progetti Sai (Sistema di accoglienza e
integrazione) per i minori stranieri non accompagnati, il
rafforzamento dell'accoglienza diffusa, il superamento delle
criticità burocratiche nell'accesso ai servizi, il rilancio della
formazione linguistica e lavorativa, misure per contrastare la
crisi abitativa e una maggiore garanzia di accesso alla salute,
anche attraverso servizi di prossimità e mediazione
linguistico-culturale".
"Su questi temi - commentano i consiglieri di opposizione
presenti all'evento - si è creata una base per un lavoro che
possiamo fare assieme con tutte le forze di minoranza, a conferma
di un'attenzione condivisa verso un documento che può diventare
uno strumento utile di confronto politico e istituzionale nei
prossimi mesi".
"Adesso - concludono gli esponenti delle Opposizioni - serve
tradurre questo lavoro in iniziativa politica e in atti concreti,
rompendo il silenzio di una maggioranza che fin qui ha scelto di
affrontare la questione in modo emergenziale con una visione
securitaria, utile più alla propaganda elettorale da un lato,
mentre dall'altro ignorano pubblicamente che queste persone
coprono il dieci per cento del tessuto lavorativo. Accogliere e
impegnarsi per la giustizia sociale non può più fare il paio con
lo sfruttamento lavorativo che troppe volte sfocia nel caporalato
più bieco, anche nella nostra regione. È sempre più necessario
approfondire quali sono le cause sociali che generano questi
problemi".
ACON/COM/rm