PREMIO LUCHETTA. MASSOLINO (PAT-CIV): POLITICA NON INFLUENZI CULTURA
(ACON) Trieste, 8 apr - "Esprimiamo forte perplessità rispetto
all'esclusione del Premio giornalistico internazionale Marco
Luchetta dai finanziamenti regionali per il triennio 2026-2028.
Una realtà storica e riconosciuta a livello internazionale, che
da oltre vent'anni rappresenta un punto di riferimento nel
panorama culturale regionale e nazionale: come può essere stato
assegnato un punteggio inferiore alla soglia minima, in
particolare, rispetto la capacità organizzativa e gestionale?".
Così, in una nota, la consigliera regionale Giulia Massolino
(Patto per l'Autonomia - Civica Fvg) che "annuncia
un'interrogazione".
"L'ordinanza del Tribunale amministrativo regionale, che ha
disposto la sospensione degli atti e chiesto alla Regione un
riesame, impone un approfondimento - evidenzia la consigliera
autonomista -. È fondamentale capire se i criteri siano stati
applicati correttamente e in modo uniforme, oppure se vi siano
state discrepanze o elementi di arbitrarietà".
"L'interrogazione - spiega Massolino - chiede alla Giunta di
chiarire nel dettaglio le motivazioni delle valutazioni, le
modalità di comparazione tra i progetti e cosa intende fare per
sostenere, invece, un premio storico e di rilievo internazionale
qual è il Luchetta".
"In questo contesto - prosegue l'esponente delle Opposizioni -,
non si può ignorare quanto sta emergendo anche a livello
nazionale. In queste ore si sta incendiando il dibattito sul
mancato finanziamento del docufilm Giulio Regeni, Tutto il male
del mondo, che appare una scelta politica, e solleva dubbi sui
meccanismi di valutazione, nella trasparenza delle procedure e
perfino nella composizione delle Commissioni".
"Situazioni certamente diverse, ma con un punto cruciale in
comune: la necessità - conclude Massolino - di garantire che i
finanziamenti pubblici alla cultura siano assegnati
esclusivamente sulla base di criteri chiari, oggettivi e
verificabili, al riparo da qualsiasi condizionamento politico".
ACON/COM/rm