REGENI. CAPOZZI (M5S): SDEGNO PER IMMOTIVATO STOP FONDI DOCUFILM
(ACON) Trieste, 8 apr - "Esprimo profonda indignazione per la
sorprendente mancanza di fondi destinati al docufilm dedicato a
Giulio Regeni, nostro conterraneo, vittima di una brutale
violazione dei diritti umani in Egitto, ancora in attesa di
legittima e doverosa giustizia".
Così, in una nota, la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), che "manifesta tutta la sua deplorazione
per gli sviluppi legati al mancato riconoscimento dei contributi
pubblici al documentario Giulio Regeni, diretto da Simone Manetti
e vincitore del Nastro della Legalità 2026".
"Ritengo inaccettabile che un progetto dal così elevato valore
civile, culturale e sociale venga trascurato o ostacolato da
carenze di sostegno economico", prosegue Capozzi "curiosa di
apprendere le spiegazioni del ministro della Cultura, Alessandro
Giuli, che mercoledì risponderà nel corso del question time".
"La memoria di Giulio non appartiene solo alla sua famiglia, ma
all'intera collettività che ha il dovere morale di continuare a
chiedere, in sua vece, verità e giustizia. Negare risorse a
iniziative che promuovono la consapevolezza sui diritti umani -
precisa l'esponenete pentastellata -, mentre all'interno della
Commissione che assegna i contributi selettivi al cinema sono
state già presentate le dimissioni di due componenti, significa
di fatto contribuire a un clima di indifferenza e silenzio".
"È proprio attraverso strumenti come il cinema documentaristico
che si possono mantenere vive l'attenzione pubblica e la
pressione internazionale su casi che non devono essere
dimenticati. Chiedo pertanto alle istituzioni competenti, agli
enti culturali e ai soggetti finanziatori - sottolinea Capozzi -
di assumersi le rispettive responsabilità, garantendo il
necessario supporto a questo progetto".
"Sostenere il docufilm su Regeni - conclude Capozzi -, già uscito
in sala e proiettato in 76 università italiane e il mese prossimo
anche al Parlamento europeo -, significa difendere i valori
fondamentali di giustizia, dignità e rispetto dei diritti
universali. Non possiamo consentire che la mancanza di fondi si
trasformi in un ostacolo alla verità".
ACON/COM/rm