INDUSTRIA. MORETTI (PD): A MONFALCONE SERVE UNA LEGGE SPECIALE
(ACON) Trieste, 9 apr - "L'assessore Bini e il sindaco di
Monfalcone stiano con i piedi per terra e lascino da parte
illusorie vocazioni turistiche. Quanto finora fatto in tale
settore in questi decenni è comunque positivo, ma Monfalcone
rimarrà una città di gran lunga a prevalente vocazione
industriale, con una situazione socioeconomica particolarmente
complessa alla quale è necessario rispondere con una norma
regionale ad hoc. Di questo dovrebbero occuparsi Regione e
Comune".
Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio
regionale, Diego Moretti, commentando le parole dell'assessore
regionale alle Attività Produttive e al Turismo, Sergio Emidio
Bini che, incontrando il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan, ha
detto che "Monfalcone è una realtà dinamica e sempre più centrale
per il comparto turistico del Friuli Venezia Giulia".
"Ci sono problematiche economiche e sociali - continua Moretti -
che non possono attendere e Bini pensa al turismo. È sotto gli
occhi di tutti la necessità di intervenire in maniera forte
sull'impatto che la manodopera straniera e non, impiegata
nell'indotto della cantieristica navale a Monfalcone, ha su una
pluralità di servizi e settori".
"Ma, nonostante questo - aggiunge il consigliere dem -, anche
negli ultimi mesi, il Centrodestra è stato capace di spaccarsi
tra livello locale e regionale con il risultato di non dare
risposte sul piano sociale e industriale (del cosiddetto tavolo
Fincantieri non si sa nulla se non evanescenti informative),
fermandosi dunque alle parole".
"Monfalcone - conclude Moretti - è di gran lunga vocata
all'industria, mentre Regione e Comune si focalizzano su grandi
eventi, commercio e turismo pur sapendo che non rappresentano la
parte predominante del pil non solo della città, ma regionale. Il
tutto mentre, superata metà legislatura, l'agenda Manifattura
2030 non si è ancora vista".
ACON/COM/rm