FRIULPRESS. PELLEGRINO (AVS): INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO
(ACON) Trieste, 9 apr - "La vicenda della Friulpress di Sesto al
Reghena desta forte preoccupazione per il futuro occupazionale e
produttivo di un sito industriale strategico per il territorio.
Parliamo di una realtà che occupa circa 170 lavoratrici e
lavoratori e che, a seguito della recente cessione al fondo
Accursia, si trova oggi in una fase di forte incertezza. A
destare ulteriore allarme è l'assenza di informazioni chiare sul
piano industriale e l'ennesimo annullamento dell'incontro tra la
nuova proprietà e le organizzazioni sindacali".
Lo dichiarano in una nota congiunta la consigliera regionale di
Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, e il senatore
rossoverde, Tino Magni, in merito all'interrogazione presentata
ai ministri delle Imprese e del Lavoro.
"Come consigliera regionale ho già presentato un'interrogazione
in Regione - sottolinea Pellegrino - per chiedere alla Giunta di
attivarsi immediatamente. Ora è necessario che anche il Governo
nazionale faccia la propria parte".
"Non possiamo ignorare - prosegue - che il fondo Accursia ha già
operato in altre realtà produttive del Veneto, come nel caso
Costampress, dove non sono state garantite adeguate prospettive
occupazionali. Questo precedente rende ancora più urgente
ottenere impegni chiari e verificabili sul futuro di Friulpress.
È indispensabile quindi garantire trasparenza ai lavoratori e
corrette relazioni industriali in un momento così delicato,
rendendo evidenti le prospettive produttive, gli investimenti
previsti e le reali intenzioni della nuova proprietà".
"Con l'interrogazione parlamentare, Alleanza Verdi e Sinistra -
spiega Pellegrino - chiede al Governo se sia a conoscenza delle
motivazioni che hanno portato alla cancellazione del confronto
con i sindacati, quali informazioni possieda sul piano
industriale e quali iniziative urgenti intenda assumere per
tutelare i livelli occupazionali e la continuità produttiva dello
stabilimento .
"Riteniamo necessario - conclude la nota - attivare al più presto
un tavolo istituzionale che coinvolga proprietà, organizzazioni
sindacali, associazioni di categoria ed enti territoriali, per
affrontare al più presto questa situazione".
ACON/COM/sm