CULTURA. BORDIN: LIBRO 40 GIORNI DI TERRORE TESTIMONIA STORIA E DOLORE
(ACON) Trieste, 9 apr - L'occupazione partigiana slavo-comunista
di Gorizia, avvenuta tra il 1° maggio e il 12 giugno 1945,
ricostruita attraverso una rilettura storica fondata anche su
documenti inediti degli archivi della Farnesina. È questo il
nucleo del volume "I 40 giorni del terrore" del ricercatore e
scrittore Mauro Tonino, presentato nella sala Tessitori del
Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, a Trieste.
Il saggio, arricchito dalla prefazione di Fausto Biloslavo,
reporter di guerra, e realizzato con la collaborazione di Luca
Urizio, presidente della Lega Nazionale di Gorizia, affronta una
delle pagine più controverse e dolorose della storia del confine
orientale, proponendo una ricostruzione dei quaranta giorni in
cui migliaia di italiani dell'Istria, della Dalmazia, di Fiume,
Zara, Pola, Trieste e Gorizia furono vittime di arresti,
deportazioni e sparizioni.
Nel portare il saluto istituzionale del Consiglio regionale
insieme ai colleghi Diego Bernardis e Giuseppe Ghersinich, il
presidente Mauro Bordin ha sottolineato l'impegno dell'Assemblea
legislativa nel "sostenere, iniziative culturali e associative
capaci di custodire e trasmettere la memoria storica del
territorio".
"Riteniamo importante - ha detto Bordin - raccontare ciò che è
accaduto e fare in modo che la storia diventi motivo di
insegnamento e riflessione. Libri come quello di Mauro Tonino
hanno il compito di testimoniare episodi di sofferenza e di
violenza non per alimentare rancori o divisioni, ma per rendere
onore a persone che hanno vissuto periodi storici davvero
difficili e per fare in modo che quanto accaduto diventi un
messaggio per la nostra azione quotidiana".
Il presidente del Cr ha quindi richiamato la necessità "di
raccontare tutta la storia, senza letture selettive. Questo libro
è un messaggio particolarmente significativo in una terra come il
Friuli Venezia Giulia che ha saputo fare del multiculturalismo e
del multilinguismo una forza, alimentando la propria autonomia e
specialità. Siamo orgogliosi della nostra regione e della sua
storia, ma non dobbiamo dimenticare le atrocità del passato".
L'opera di Mauro Tonino, dunque, mette al centro non soltanto il
quadro politico e militare del dopoguerra, ma anche le
conseguenze umane di quei fatti, segnati da violenze che
colpirono profondamente la comunità italiana del territorio. Il
volume contribuisce, inoltre, a comprendere il significato del
nuovo lapidario del parco della Rimembranza di Gorizia, "primo e
unico monumento in Italia - ha sottolineato Tonino -, dedicato
alle vittime delle violenze comuniste filo-jugoslave, sul quale
sono incisi i nomi di quanti ancora oggi non hanno una degna
sepoltura".
Tra i temi affrontati nel libro anche il rapporto politico tra
il capo dei partigiani comunisti jugoslavi, Tito e Palmiro
Togliatti, fondatore del partito comunista italiano, che l'autore
rilegge alla luce della documentazione raccolta, sostenendo come
"all'interno del governo italiano fosse già noto, fin dal 1943,
quanto stava accadendo in Istria con l'occupazione jugoslava e le
violenze".
"Questo testo - ha detto Tonino al termine della presentazione -
mette a disposizione del lettore un'ampia documentazione, spesso
poco nota o inedita, perché possa farsi una propria opinione sui
fatti accaduti".
ACON/SM-rcm