CULTURA. BORDIN: LIBRO 40 GIORNI DI TERRORE TESTIMONIA STORIA E DOLORE


CULTURA. BORDIN: LIBRO 40 GIORNI DI TERRORE TESTIMONIA STORIA E DOLORE

09.04.2026
18:18
(ACON) Trieste, 9 apr - L'occupazione partigiana slavo-comunista di Gorizia, avvenuta tra il 1° maggio e il 12 giugno 1945, ricostruita attraverso una rilettura storica fondata anche su documenti inediti degli archivi della Farnesina. È questo il nucleo del volume "I 40 giorni del terrore" del ricercatore e scrittore Mauro Tonino, presentato nella sala Tessitori del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, a Trieste. Il saggio, arricchito dalla prefazione di Fausto Biloslavo, reporter di guerra, e realizzato con la collaborazione di Luca Urizio, presidente della Lega Nazionale di Gorizia, affronta una delle pagine più controverse e dolorose della storia del confine orientale, proponendo una ricostruzione dei quaranta giorni in cui migliaia di italiani dell'Istria, della Dalmazia, di Fiume, Zara, Pola, Trieste e Gorizia furono vittime di arresti, deportazioni e sparizioni.

Nel portare il saluto istituzionale del Consiglio regionale insieme ai colleghi Diego Bernardis e Giuseppe Ghersinich, il presidente Mauro Bordin ha sottolineato l'impegno dell'Assemblea legislativa nel "sostenere, iniziative culturali e associative capaci di custodire e trasmettere la memoria storica del territorio".

"Riteniamo importante - ha detto Bordin - raccontare ciò che è accaduto e fare in modo che la storia diventi motivo di insegnamento e riflessione. Libri come quello di Mauro Tonino hanno il compito di testimoniare episodi di sofferenza e di violenza non per alimentare rancori o divisioni, ma per rendere onore a persone che hanno vissuto periodi storici davvero difficili e per fare in modo che quanto accaduto diventi un messaggio per la nostra azione quotidiana".

Il presidente del Cr ha quindi richiamato la necessità "di raccontare tutta la storia, senza letture selettive. Questo libro è un messaggio particolarmente significativo in una terra come il Friuli Venezia Giulia che ha saputo fare del multiculturalismo e del multilinguismo una forza, alimentando la propria autonomia e specialità. Siamo orgogliosi della nostra regione e della sua storia, ma non dobbiamo dimenticare le atrocità del passato".

L'opera di Mauro Tonino, dunque, mette al centro non soltanto il quadro politico e militare del dopoguerra, ma anche le conseguenze umane di quei fatti, segnati da violenze che colpirono profondamente la comunità italiana del territorio. Il volume contribuisce, inoltre, a comprendere il significato del nuovo lapidario del parco della Rimembranza di Gorizia, "primo e unico monumento in Italia - ha sottolineato Tonino -, dedicato alle vittime delle violenze comuniste filo-jugoslave, sul quale sono incisi i nomi di quanti ancora oggi non hanno una degna sepoltura".

Tra i temi affrontati nel libro anche il rapporto politico tra il capo dei partigiani comunisti jugoslavi, Tito e Palmiro Togliatti, fondatore del partito comunista italiano, che l'autore rilegge alla luce della documentazione raccolta, sostenendo come "all'interno del governo italiano fosse già noto, fin dal 1943, quanto stava accadendo in Istria con l'occupazione jugoslava e le violenze".

"Questo testo - ha detto Tonino al termine della presentazione - mette a disposizione del lettore un'ampia documentazione, spesso poco nota o inedita, perché possa farsi una propria opinione sui fatti accaduti". ACON/SM-rcm



  • Giuseppe Ghersinich, Mauro Bordin, Mauro Tonino e Diego Bernardis
    Giuseppe Ghersinich, Mauro Bordin, Mauro Tonino e Diego Bernardis
  • La presentazione del libro 'I 40 giorni del terrore', di Mauro Tonino
    La presentazione del libro 'I 40 giorni del terrore', di Mauro Tonino
  • Il presidente del Cr, Mauro Bordin,  lo scrittore  Mauro Tonino e Massimiliano Pastrovicchio,
responsabile della. biblioteca Livio Paladin del Consiglio regionale
    Il presidente del Cr, Mauro Bordin, lo scrittore Mauro Tonino e Massimiliano Pastrovicchio, responsabile della. biblioteca Livio Paladin del Consiglio regionale