GIOVANI. NOVELLI (FI): REGOLE CHIARE CONTRO STRATEGIE MANIPOLATORIE
(ACON) Trieste, 9 apr - "La capacità di intercettare,
comprendere e neutralizzare la diffusione di contenuti falsi o
manipolati rappresenta una sfida sempre più rilevante, che incide
sulla crescita dei giovani, sulla qualità del dibattito pubblico
e sulla fiducia nelle istituzioni. Si rende necessario un
approccio serio e multilivello". Così in una nota Roberto
Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, al termine
dell'audizione in VI Commissione, di cui è presidente, tenutasi
in vista della pubblicazione 2026 dell'Osservatorio Giovani
dell'istituto Toniolo sulla condizione giovanile in Italia.
"All'incontro - fa sapere Novelli - hanno partecipato anche, in
videocollegamento, i docenti Alessandro Rosina, ordinario di
Demografia e Statistica sociale, direttore Lsa Università
Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore scientifico
dell'Osservatorio Giovani dell'istituto Toniolo, ed Elena Marta,
professoressa ordinaria di Psicologia sociale e di comunità nella
Facoltà di Psicologia dell'Università cattolica del Sacro Cuore
(sede di Milano) e direttore Cerisvico".
"La priorità - secondo il consigliere di Centrodestra - resta
quella educativa. Rafforzare la capacità dei giovani di
orientarsi nell'informazione non è più un'opzione, ma una
necessità strategica. Serve un investimento strutturale
nell'alfabetizzazione digitale e nel pensiero critico: verificare
le fonti, distinguere tra fatti e opinioni, comprendere il
funzionamento degli algoritmi e sviluppare autonomia di
giudizio".
Il forzista richiama anche una riflessione sul piano
istituzionale e regolatorio: "È giusto interrogarsi sul ruolo
delle grandi piattaforme digitali nella diffusione dei contenuti.
Servono regole chiare, trasparenti e proporzionate, che
responsabilizzino gli operatori senza comprimere la libertà di
espressione. L'obiettivo deve essere garantire un ecosistema
informativo aperto, pluralista e affidabile e la Regione lavora
per questo".
Infine, Novelli sottolinea l'importanza di un equilibrio coerente
con i valori liberali: "La risposta alle fake news non può essere
la censura o il controllo indiscriminato, ma un rafforzamento
della qualità dell'informazione, della consapevolezza individuale
e della responsabilità condivisa. Scuola, famiglia e istituzioni
devono lavorare insieme per promuovere relazioni sociali anche
nello spazio digitale. Contrastare la disinformazione significa
anche ricostruire fiducia, senso critico e partecipazione".
ACON/COM/rcm