GIOVANI. PELLEGRINO (AVS): DATI CHE DEVONO PREOCCUPARE MONDO POLITICO
(ACON) Trieste, 9 apr - "L'Osservatorio Giovani dell'istituto
Toniolo è un autorevole centro di ricerca italiano, legato
all'Università Cattolica, che monitora la condizione dei giovani
fra i 18 e i 34 anni, producendo annualmente il Rapporto Giovani,
offrendo analisi approfondite su lavoro, formazione, valori e
vita quotidiana, spesso con un approccio comparativo
internazionale". Così in una nota la consigliera regionale Serena
Pellegrino (Avs), a margine dell'audizione in VI Commissione
dell'istituto Toniolo sulla prossima pubblicazione sulla
condizione giovanile 2026 in Italia.
"Quello che è emerso - fa sapere Pellegrino - è che i giovani
sono sempre più esposti al rischio di estraniarsi dal mondo
reale, cercando nel benessere psico-fisico un rifugio in cui
esprimere il proprio potenziale. Tuttavia, il desiderio di
autonomia e formazione si scontra con l'alto costo della vita e
una crescente povertà abitativa e relazionale, un vero e proprio
handicap che necessita di risposte politiche concrete. In questo
contesto, l'aspirazione all'espatrio per la propria realizzazione
personale è un fenomeno diffuso sia tra i giovani uomini che tra
le giovani donne. Le ragioni sono chiare: la ricerca di lavoro,
una migliore qualità della vita e un welfare efficiente spingono
verso altri Paesi come ad esempio la Germania o il Regno Unito".
"Un altro dato che emerge con forza - prosegue l'esponente
rossoverde - è il bisogno fondamentale di mattering, inteso come
il senso di contare e di avere un impatto significativo sul
proprio ambiente. Valorizzare i giovani, ascoltarli e garantire
giustizia sociale non risponde solo a una necessità psicologica
di autostima, ma rappresenta l'unico modo per renderli parte
integrante di un contesto equo. Il quadro attuale risulta però
preoccupante, segnato da bassa natalità, precarietà lavorativa,
spesso sommersa, e da un analfabetismo emotivo che impedisce di
riconoscere e gestire le emozioni proprie e altrui. Questa
diffusa incapacità di definire stati d'animo complessi sfocia in
impulsività, scarsa empatia e relazioni problematiche, spesso
aggravate da un lessico emotivo povero".
"È indispensabile - conclude Pellegrino - che il mondo degli
adulti, in ambito scolastico così come in quello lavorativo,
promuova un ascolto attivo e una partecipazione reale. Serve
creare una rete che riabiliti l'errore come strumento di
miglioramento e favorisca rapporti intergenerazionali atti a
sviluppare pensiero critico."
ACON/COM/rcm