MAFIE. CAPOZZI (M5S): FENOMENO ANCORA SOTTOVALUTATO IN FVG
(ACON) Trieste, 9 apr - "L'operazione investigativa resa nota
quest'oggi, legata alla fabbrica fantasma in grado di produrre un
milione di sigarette al giorno, sfruttando decine di lavoratori
extracomunitari, ripropone per l'ennesima volta le preoccupazioni
legate a una presenza di infiltrazioni mafiose sul nostro
territorio, realtà ben più concreta e pericolosa di quanto si
voglia ammettere".
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) e
il collega coordinatore provinciale di Udine, Cristian Sergo,
attraverso una nota stampa condivisa, invitano le istituzioni "a
tenere alta l'attenzione sulle infiltrazioni mafiose in Friuli
Venezia Giulia", ricordando anche che "proprio grazie alla forza
politica pentastellata era stata approvata la prima legge
regionale antimafia sul nostro territorio".
"Come ogni anno, l'Osservatorio regionale Antimafia relaziona
l'Assemblea legislativa entro il 21 marzo. Una data simbolica -
si legge nella nota - dedicata al ricordo delle vittime di tutte
le mafie. Il documento, che deve essere ancora trasmesso ai
consiglieri regionali, richiama quelle che sono state le
principali attività delle forze dell'ordine contro la criminalità
organizzata e che hanno interessato anche il nostro territorio,
attraverso indagini spesso iniziate da Procure di altre Regioni
ma che, alla fine, si sono concretizzate in arresti e sequestri
nella nostra".
"In tal senso, diventa tanto emblematico quanto preoccupante -
precisa Capozzi - il rilevante caso di contrabbando di tabacco in
questione, emerso grazie all'operazione del Nucleo di polizia
economico finanziaria, Gruppo d'investigazione sulla criminalità
organizzata, su delega della Direzione distrettuale Antimafia di
Trieste. Un intervento che ha riguardato persone straniere e
italiane, coinvolgendo ben tre Comuni della regione: Gonars, dove
si producevano le sigarette; Remanzacco, dove si immagazzinavano
le stecche confezionate e il tabacco; Buttrio, dove avveniva lo
scambio del materiale".
"L'indagine dimostra come questa zona del Paese sia sempre più
appetibile per la criminalità. Grazie all'intervento delle nostre
forze dell'ordine e della magistratura - proseguono gli esponenti
pentastellati - possiamo assistere allo smantellamento di questi
traffici. Tuttavia, è importante che ogni cittadino diventi
sentinella del proprio territorio. Proprio per questo motivo, la
legge voluta dal Movimento 5 Stelle prevede il coinvolgimento di
associazioni ambientaliste, sindacati e associazioni di
categoria".
"Purtroppo, i 13 mila euro messi a disposizione per queste
finalità dalla Giunta regionale - conclude la nota stampa - sono
davvero troppo pochi per consentire a questi importanti soggetti
di attivare preziosi corsi di informazione e organizzare eventi
informativi per sensibilizzare i loro affiliati".
ACON/COM/sm