GIOVANI. FASIOLO-POZZO (PD): SUPERARE FRAGILITÀ CON SCUOLA E FAMIGLIA
(ACON) Trieste, 9 apr - "Situazioni complesse di fragilità,
percezione di disuguaglianza e ingiustizia, sfiducia in se
stessi: sono sentimenti che gli attuali giovani della generazione
zeta si trovano ad affrontare e sui quali è necessario che i
principali soggetti delegati alla loro educazioni lo facciano con
assoluta consapevolezza". Lo affermano in una nota Laura Fasiolo
e Massimiliano Pozzo (Pd), a margine della seduta della VI
commissione riunita per l'audizione dell'istituto Toniolo sulla
pubblicazione dell'Osservatorio Giovani sulla condizione
giovanile in Italia per l'anno 2026.
La consigliera Fasiolo si concentra in particolare sul "ruolo
centrale della scuola che deve intervenire in queste situazioni
attraverso un'adeguata formazione dei docenti. Nel contesto
illustrato oggi, la scuola è un bene sommo. I giovani della
generazione zeta sono fortemente critici e riflessivi rispetto
alle proposte che offriamo loro: vorrebbero avere dei modelli di
adulti che esprimano coerenza tra il dichiarato e l'agito.
Chiedono valori sui quali confrontarci e differenziarci, luoghi
di confronto. Contrariamente agli stereotipi comuni, i giovani
navigano in un clima di incertezza perché mancano seri percorsi
scuola lavoro in cui domanda e offerta si incontrino".
E ancora, la dem sottolinea che "l'errore non viene percepito
come occasione, ma come qualcosa di negativo e troppo giudicante.
In questo contesto, la scuola deve rappresentare non solo il
luogo della trasmissione del sapere, ma anche qualcosa che sia in
grado di offrire ai giovani elementi di trasmissione vera e di
confronto intergenerazionale".
"L'osservatorio sulla condizione giovanile ci consegna uno
spaccato che va analizzato con attenzione soprattutto nelle
criticità evidenziate, ma che ci impone anche di garantire ai
giovani il loro bisogno di normalità, senza trascurare gli
elementi di positività che ci sono", afferma Pozzo sottolineando
"l'importanza di valutare, da parte delle istituzioni,
l'incidenza e il valore delle cosiddette agenzie educative, che
sono in primis le famiglie e la scuola. Va quindi sostenuta la
capacità di questi soggetti di dare una formazione critica, ma
anche all'emotività".
"Un'educazione critica è indispensabile anche per dare gli
strumenti attraverso i quali valutare e quindi contrastare le
fake news. E allo stesso tempo - chiude il consigliere - è
necessario che i ragazzi siano in grado di riconoscere le
emozioni, per essere in grado di affrontarle e viverle in maniera
quanto più positiva".
ACON/COM/rcm