MINORANZA SLO. ASSEMBLEA ELETTI CHIEDE CESSAZIONE CONTROLLI CONFINI
Bordin: Fvg continui a svolgere ruolo primario per integrazione
(ACON) Trieste, 10 apr - La cessazione dei controlli al confine
italo-sloveno con il pieno ripristino del regime di Schengen, il
potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia in
lingua slovena e l'ampliamento del servizio psicopedagogico nelle
province di Gorizia e Udine. Sono queste alcune delle proposte di
risoluzione e mozioni approvate nel corso dell'odierna Assemblea
degli eletti di lingua slovena nei Consigli degli enti locali
delle ex province di Trieste, Gorizia e Udine, convocata a
Trieste, nell'aula del Consiglio regionale, per l'elezione di tre
componenti del Comitato istituzionale paritetico per i problemi
della minoranza slovena: Igor Cerno, Maurizio Vidali e Fabio
Visintin.
"Il Friuli Venezia Giulia è una terra unica nel panorama
nazionale ed europeo: una regione di confine in cui culture,
storie e identità diverse convivono e si arricchiscono a
vicenda", ha detto il presidente del Cr, Mauro Bordin, aprendo i
lavori dell'Assemblea degli eletti, sottolineando "il valore
della presenza delle comunità di lingua slovena, friulana e
tedesca".
Nel suo intervento, Bordin ha rimarcato il ruolo che la Regione è
chiamata a svolgere nel contesto nazionale ed europeo. "Essere
una terra di confine significa essere ponte tra popoli,
istituzioni e culture. Significa avere la responsabilità di
promuovere il dialogo, la convivenza e il rispetto reciproco. In
questo senso, il Friuli Venezia Giulia è un esempio concreto di
come le diversità linguistiche possano diventare una risorsa
strategica, un motore di crescita culturale, sociale ed
economica".
"In un'Europa che guarda sempre più all'integrazione e alla
cooperazione, il Fvg può e deve continuare a svolgere un ruolo di
primo piano, forte della sua storia e della sua straordinaria
pluralità linguistica e culturale", ha concluso Bordin,
evidenziando la grande partecipazione all'Assemblea quale
"segnale incoraggiante della vitalità che questo patrimonio
continua ad avere all'interno della comunità regionale".
"La presenza della realtà slovena costituisce uno degli elementi
più significativi della specialità del Fvg", è stato il commento
dell'assessore regionale Pierpaolo Roberti, che ha ringraziato
gli amministratori locali "per l'impegno quotidiano nei territori
e per la disponibilità ad assumere anche ulteriori responsabilità
a servizio della comunità".
Il consigliere regionale Marco Pisani ha, invece, posto l'accento
sulle prospettive future del Comitato paritetico, "chiamato nei
prossimi anni a confrontarsi con questioni decisive per la
minoranza slovena, a partire dall'istruzione, dalla denatalità e
dall'emigrazione dei giovani dal territorio".
ACON/SM-rcm