LOGISTICA. PELLEGRINO (AVS): CON IL COMITATO PER IL NO POLO A PORPETTO
(ACON) Trieste, 11 apr - "Grande partecipazione all'incontro
nell'area festeggiamenti di Corgnolo, dove il Comitato per il No
alla realizzazione di un polo logistico da 300.000 mq a Porpetto
ha costituito un forum di cittadini per un civile e costruttivo
confronto con l'amministrazione locale. La comunità ribadisce la
forte contrarietà a un'opera che impatterebbe pesantemente su un
territorio già gravato da infrastrutture, mettendo a rischio la
salute dei residenti di Porpetto e dei comuni limitrofi".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Alleanza Verdi e Sinistra), che prosegue: "Ho spiegato a un
uditorio molto attento le scelte della maggioranza di
Centrodestra in Regione che, in IV Commissione e poi in
Consiglio, ha dato il via libera al disegno di legge 71/2026, in
fase di pubblicazione del Bur, norma che regolamenta le
autorizzazioni per gli insediamenti logistici e di data center ma
che di fatto permetterà il proliferare di poli logistici su tutto
il suolo regionale, senza una reale possibilità di intervento da
parte delle comunità, creando un vero e proprio Far West, dove il
saccheggio del territorio è implicitamente permesso".
"Ho ricordato che durante la discussione della norma, licenziata
nello scorso mese di febbraio, sono stati respinti tutti quegli
emendamenti, da me proposti, che avrebbero stretto le maglie al
proliferare degli insediamenti, fra cui quello che vietava nuovi
insediamenti logistici entro un raggio di 30 Km da altri simili.
Purtroppo - fa presente Pellegrino - in fase di approvazione
della legge solo il Gruppo Misto ha votato contro".
"In accordo con il Comitato e con tutti i presenti all'assemblea
pubblica a cui è stato invitato anche il sindaco Dri che,
ricordiamolo, prima dell'approvazione della legge aveva già
deliberato a favore della costruzione del Polo monstre, ho
informato i presenti che porterò all'attenzione della IV
Commissione - fa sapere la consigliera, che della Quarta è
vicepresidente - la petizione con le oltre 3.000 firme raccolte
dallo stesso Comitato e consegnate un anno fa nelle mani del
presidente del Consiglio, Mauro Bordin".
L'auspicio - conclude Pellegrino - è che una volta di più si
ascolti il territorio e i suoi abitanti, giustamente preoccupati
per un impatto ambientale e sociale inaccettabile, in un'area già
fortemente compromessa".
ACON/COM/rcm