MINORI STRANIERI. SBRIGLIA (GARANTE): SERVONO PIÙ CITTADINI COINVOLTI


MINORI STRANIERI. SBRIGLIA (GARANTE): SERVONO PIÙ CITTADINI COINVOLTI

13.04.2026
12:37
Ribadita necessità tutori volontari per governare immigrazione

(ACON) Trieste, 13 apr - "Grazie all'associazione dei tutori volontari del Friuli Venezia Giulia che con Donk Humanitariam Medicine, finanziati dalla Regione, sta portando in modo itinerante il tema dell'esigenza di accrescere il numero dei tutori volontari ai quali affidare, con provvedimento del Tribunale dei minori, quelle ragazze e quei ragazzi stranieri giunti sul nostro territorio senza i genitori o altre figure adulte che se ne prendessero cura".

Lo sottolinea il Garante dei diritti della persona per il Fvg, Enrico Sbriglia, al termine dell'incontro con la cittadinanza presso la Casa della Musica di Cervignano del Friuli a cui hanno preso parte anche il sindaco Andrea Balducci, il giudice onorario dei minori, Andrea Debelli, e il presidente dell'associazione dei tutori volontari Fvg, Matteo Felci.

"L'evento - spiega Sbriglia in una nota - serviva per stimolare l'interesse dei cittadini a farsi co-protagonisti nel governo del fenomeno dell'immigrazione, che non deve essere subito dalla collettività ma presieduto dalle istituzioni, nel rispetto dei principi costituzionali di solidarietà e con la necessaria attenzione a tutti gli aspetti correlati che afferiscono alla legalità e al rispetto delle regole".

"Sono state raccolte importanti e toccanti testimonianze - prosegue il garante - da parte di quanti avevano esperienza di tutori. Si tratta di un impegno civile di altissimo livello sociale. I tutori volontari, infatti, possono esercitare un ruolo fondamentale nell'indirizzare al rispetto del vivere civile quanti, minori provenienti dalle diverse aree del mondo, possono portare con sé un'interpretazione diversa del modo di vivere insieme rispetto a quello del Paese ospitante, determinando rischi di frizioni e conflittualità. Però, se davvero ci si prende correttamente carico di essi, le cose possono andare diversamente e i minori trasformarsi in una risorsa reale per i nostri territori che, purtroppo, stanno vivono una lunga stagione di spopolamento e invecchiamento".

"Se è doveroso essere generosi con chi, minore, ha una storia di immigrazione, di abbandono, non poche volte forzato, della propria terra, di sradicamento dagli affetti familiari e di comunità - sostiene ancora Sbriglia - è anche corretto attendersi attenzione e rispetto verso le popolazioni ospitanti".

"I tutori, come i genitori e i fratelli o le sorelle più grandi - spiega il Garante - si trasformano in una sorta di angeli laici dei minori, consentendo loro di capire e comprendere le nostre regole, i nostri usi e le nostre aspettative. Inoltre, i tutori volontari sono i primi a poter verificare il funzionamento delle comunità che accolgono i minori stranieri non accompagnati (Msna) e possono segnalarne le distorsioni, affinché l'importante costo finanziario che le istituzioni si accollano (circa 120 euro al giorno per ogni ospite) si traduca davvero in un investimento sociale e non in un mero profitto commerciale di quanti, semmai, intendano lucrare sugli stessi".

"Serve superare un approccio pietistico o meramente assistenziale di aiuto sociale - conclude Sbriglia - applicando invece un modus operandi pragmatico, rigoroso e attento, in cui l'obiettivo non è parcheggiare i minori e ridurli a soggetti inanimati e sottomessi, che non disturbano, bensì aiutarli a essere responsabili e aperti al vivere civile, rispettando convintamente il territorio e le sue genti. Così come altrettanto devono fare i cittadini italiani ed europei, ancorché minori, perché solo così si diventa davvero Ue e nazione insieme". ACON/COM/rm



  • Enrico Sbriglia, Garante regionale dei diritti della persona
    Enrico Sbriglia, Garante regionale dei diritti della persona