FIESTE PATRIE. PELLEGRINO (AVS): PATRIMONIO DI TUTTI, NON DI PARTE


FIESTE PATRIE. PELLEGRINO (AVS): PATRIMONIO DI TUTTI, NON DI PARTE

13.04.2026
15:45
(ACON) Trieste, 13 apr - "La Fieste de Patrie dal Friûl, celebrata anche quest'anno nei comuni di Artegna e Montenars, rappresenta un appuntamento fondamentale per la comunità friulana. La ricorrenza, che cade ogni 3 aprile, commemora la fondazione dello Stato patriarcale friulano avvenuta nel 1077, quando l'imperatore Enrico IV concesse al patriarca Sigeardo l'investitura feudale, dando vita a un'entità politica autonoma durata fino al XV secolo".

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), che precisa: "Istituita ufficialmente con la legge regionale 6 del 2015, durante un governo di Centrosinistra su iniziativa del primo firmatario Alessandro Tesini, la festa nasce con l'obiettivo di valorizzare l'identità, la lingua e la storia di autonomia del popolo friulano. È importante ribadire con chiarezza che questa celebrazione non ha alcuna relazione con i recenti dibattiti sull'autonomia differenziata: si tratta invece di un momento inclusivo, che appartiene all'intera comunità".

"Organizzata dall'Agenzia regionale per la lingua friulana - Arlef, la manifestazione - aggiunge Pellegrino - prevede ogni anno cerimonie religiose, alzabandiera del vessillo friulano ed eventi culturali diffusi sul territorio, con una 'capitale' designata annualmente. Le radici della festa risalgono al 1977, quando ad Aquileia prese forma grazie all'impegno di don Francesco Placereani (pre' Checo) e don Toni Bellina, insieme al movimento della Glesie Furlane, che si batté per l'utilizzo della marilenghe nelle celebrazioni religiose. Parallelamente, numerose figure del mondo culturale e politico si sono adoperate per la tutela e la promozione della lingua friulana, tra cui Alessandra Kersevan e l'on. Silvana Fachin Schiavi, protagonista della proposta di legge per la tutela delle minoranze linguistiche".

"Nel corso degli anni, la Fieste de Patrie dal Friûl è diventata un appuntamento consolidato e condiviso, capace di coinvolgere non solo il territorio ma anche i Fogolârs Furlans nel mondo, rafforzando il senso di appartenenza e identità. È fondamentale sottolineare - prosegue l'esponente rossoverde - che questa giornata non è una semplice rievocazione storica, ma una celebrazione viva dell'autonomia regionale, della cultura locale e delle lingue minoritarie. Un patrimonio collettivo che non può e non deve essere ridotto a strumento di appartenenza politica".

"Eventuali tentativi di appropriazione partitica risultano fuorvianti e non rispettosi della storia e del percorso culturale che hanno portato al riconoscimento istituzionale della lingua e dell'identità friulana. Allo stesso modo - conclude la consigliera -, è importante non allontanarsi da questa celebrazione per reazione a tali dinamiche: la sua storia dimostra chiaramente come sia il frutto di un impegno ampio, trasversale e condiviso. La Fieste de Patrie dal Friûl resta, oggi più che mai, un simbolo di identità, inclusione e valorizzazione culturale, patrimonio di tutti i friulani". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)