TPL. CAPOZZI (M5S): CONTROLLORE AGGREDITO, SERVE MAGGIORE SICUREZZA
(ACON) Trieste, 14 apr - "L'ennesima aggressione fisica ai danni
di un dipendente del trasporto pubblico costituisce un fatto
grave e inaccettabile. Quanto, purtroppo, accaduto anche oggi
dimostra che non c'è più tempo da perdere: infatti, è più che mai
necessario accelerare l'iter di approvazione della legge da noi
suggerita e mettere in campo tutte le misure necessarie per
garantire sicurezza e dignità a chi, ogni giorno, lavora al
servizio della comunità".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), sul delicato tema della sicurezza dei
dipendenti pubblici al servizio della cittadinanza, ribadendo che
"il drammatico episodio odierno conferma come non si tratti più
di episodi isolati ma, al contrario, di un fenomeno strutturale e
in preoccupante crescita. Un problema sistemico sul quale
incidono svariati fattori: una maggiore aggressività dell'utenza,
ma anche disservizi che acuiscono il risentimento. Per esempio,
dopo lunghe attese dovute a corse che non vengono effettuate".
"A Udine - aggiunge l'esponente pentastellata, facendo nuovamente
riferimento ai disservizi ormai abituali da tempo sul territorio
del capoluogo friulano - la situazione continua a essere critica
e lo sciopero di ieri ne è una dimostrazione esplicita".
"Non più tardi di qualche settimana fa - ricorda Capozzi -
avevamo depositato una proposta di legge proprio per offrire una
risposta concreta e strutturata a questa emergenza. La
prevenzione e il contrasto delle aggressioni nei confronti di chi
opera nei servizi di pubblica utilità sono oggi tanto urgenti
quanto imprescindibili. La nostra istanza interviene a tutela di
un'ampia platea di lavoratori: personale sanitario e
socio-sanitario, assistenti sociali, educatori, autisti e
controllori del trasporto pubblico locale, personale dei servizi
pubblici locali e degli enti locali, polizia locale e addetti
alla sicurezza, anche privata".
"Negli ultimi anni, con particolare evidenza a partire dal 2023,
si è registrato un aumento significativo degli episodi di
violenza - sottolinea infine la rappresentante del M5S - nei
confronti di queste figure che, quotidianamente, garantiscono
diritti fondamentali ai cittadini. Le conseguenze sono pesanti:
danni fisici e psicologici, burnout, difficoltà nel reclutamento
e una crescente perdita di fiducia nelle istituzioni".
"La nostra proposta - conclude Capozzi - interviene su più
fronti: istituzione di un Osservatorio regionale permanente,
formazione obbligatoria del personale sulla gestione dei
conflitti e sulle tecniche di de-escalation, supporto psicologico
per le vittime e rafforzamento delle misure di sicurezza nei
luoghi di lavoro. Inoltre, abbiamo proposto anche una Giornata
regionale di prevenzione e un fondo dedicato al supporto legale e
sanitario".
ACON/COM/sm