SALUTE. DE PAULI (DIF. CIVICO): LISTE ATTESA IN CIMA A SEGNALAZIONI
(ACON) Trieste, 14 apr - Un elevato numero di segnalazioni in
materia di sanità, principalmente sulle problematiche legate alle
liste di attesa, ma anche trattamenti pensionistici, procedimenti
e accesso agli atti della pubblica amministrazione, insieme a un
incremento del 27% delle pratiche. Sono questi i principali
elementi emersi dalla relazione sull'attività 2025 del Difensore
civico regionale, Arrigo De Pauli, illustrata all'Ufficio di
presidenza del Consiglio regionale. Tra le criticità evidenziate,
permane la difficoltà di estendere automaticamente ai Comuni
l'attività del Difensore civico.
La relazione ha preso in esame le tre funzioni assegnate
all'Organo di garanzia dalla legge regionale 9/2014: Difensore
civico, Garante della salute e Garante Ater. Complessivamente
sono state registrate 337 attività, di cui 26 in convenzione e
311 non convenzionate. Nel dettaglio, 284 pratiche hanno
riguardato il Difensore civico, 42 il Garante della salute e 11
il Garante Ater. Le principali aree di intervento sono state:
procedimento amministrativo (90 casi), diritto di accesso (54),
sanità (50), Ater (12), dissidi tra privati (9) e altre tipologie
(122). Sul piano territoriale, le segnalazioni provengono
principalmente da Udine (107), a seguire Trieste (83), Pordenone
(71) e Gorizia (27), mentre 49 casi riguardano altri ambiti.
Quanto ai soggetti coinvolti, prevalgono i privati (238), seguiti
da enti locali (35), altre istituzioni (21), aziende sanitarie
(16), Regione (15), Stato e parastato (7), Ater (3) ed enti
regionali (2).
"In ambito sanitario - spiega De Pauli - le principali lamentele
riguardano i lunghi tempi di attesa per visite specialistiche ed
esami diagnostici, spesso fissati a distanza di mesi, oltre alla
difficoltà di accesso ai servizi. Le aziende sanitarie - osserva
- stanno cercando di offrire alternative, anche se talvolta in
sedi lontane dalla residenza degli utenti. Segnalata inoltre la
carenza di personale medico e infermieristico. Il Garante della
sanità - spiega - può svolgere soprattutto un ruolo di stimolo
per rendere il servizio più adeguato".
Tra le principali criticità segnalate al Difensore civico emerge
il tema dell'accesso agli atti: "Nonostante la liberalizzazione,
molte amministrazioni non rispondono alle richieste dei
cittadini". Numerose anche le segnalazioni relative all'Inps, "in
particolare - evidenzia - sui trattamenti pensionistici, così
come quelle legate a problematiche quotidiane quali ambiente e
trasporti pubblici".
Sul fronte istituzionale, De Pauli sottolinea infine la mancata
estensione automatica del servizio ai Comuni: "Ho inviato 180
lettere alle amministrazioni locali, ma solo una decina ha
aderito". Parallelamente, "prosegue l'attività di promozione
delle opportunità offerte dal Difensore civico, con iniziative
rivolte in particolare alle università della terza età".
ACON/RM-fc