MINI MU. CONSEGNATA PETIZIONE A BORDIN CONTRO SFRATTO MUSEO BAMBINI TS
(ACON) TRIESTE, 14 APR - Sono quasi 1.700 le firme raccolte
dall'associazione Gruppo Immagine, ente accreditato del Terzo
settore, per la petizione con cui salvare il Mini Mu - Museo dei
bambini di Trieste dall'essere sfrattato dal parco di San
Giovanni per finire, in alternativa, "in una struttura
cementificata e inadeguata", come ha riferito il primo
firmatario, Maurizio Fanni, al presidente del Consilio regionale,
Mauro Bordin, nelle cui mani è stato consegnato il documento.
"Rischiamo di sparire, dopo che dal 2008 al 2024 abbiamo
utilizzato il piano terra della palazzina di via Weiss senza
problemi. Ora l'Ente regionale patrimonio culturale (Erpac) ci
sta sfrattando a causa di vicende amministrative e giudiziarie
che noi, però, ritenevamo risolte", ha affermato Fanni.
Per chi non sapesse cos'è e cosa fa il museo dei bambini
triestino, basta cercare sul sito ufficiale del ministero della
Cultura: "Il Mini Mu - sorto su impulso dell'associazione Gruppo
Immagine, che ne ha la gestione, e delle amministrazioni locali -
è una struttura che, partendo dall'arte contemporanea e
attraverso Laboratori Giocare con l'Arte, mostre ed eventi open
day, sviluppa il pensiero divergente. Dà vita a laboratori di
grafica, ceramica, tessitura, architettura, manipolazioni dei
materiali, con sperimentazioni di didattica creativa e seminari
su temi di arte-scienza e psicologia. Collabora con artisti,
designer ed educatori, con l'Associazione dei musei d'arte
contemporanea in Italia e con l'associazione Juliet. Dispone di
una biblioteca e di una videoteca". Quello che non c'è scritto è
che è noto anche per aver contribuito a creare le prime piazze
"leggere" in Italia, progettate come luoghi di aggregazione, come
quella a Milano, e che da dopo la pandemia sta registrando una
media di seimila ingressi all'anno.
I sottoscrittori la petizione chiedono di "trovare una strada per
proseguire l'attività almeno fino alla fine di giugno,
consentendo così di completare i progetti educativi già
programmati con le scuole. Al contempo, attivare una
collaborazione con il Comune di Trieste per individuare uno
spazio alternativo adeguato".
Ad ascoltare le ragioni del Gruppo Immagine, anche la consigliera
regionale Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) che
più si è spesa nella predisposizione della petizione e ha parlato
di "situazione urgente", affiancata dai colleghi di Gruppo,
Massimo Moretuzzo e Simona Liguori, ma non da meno Roberto
Cosolini e Francesco Russo (Pd), Rosaria Capozzi (M5S), Serena
Pellegrino (Avs) e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg).
Da parte del presidente Bordin l'impegno, come sempre, ad
attivare la Commissione competente per materia affinché vi sia il
giusto confronto tra i soggetti coinvolti e perché la questione
arrivi al più presto anche all'attenzione dell'intera Aula.
ACON/RCM-fc