MINI MU. CONSEGNATA PETIZIONE A BORDIN CONTRO SFRATTO MUSEO BAMBINI TS


MINI MU. CONSEGNATA PETIZIONE A BORDIN CONTRO SFRATTO MUSEO BAMBINI TS

14.04.2026
16:19
(ACON) TRIESTE, 14 APR - Sono quasi 1.700 le firme raccolte dall'associazione Gruppo Immagine, ente accreditato del Terzo settore, per la petizione con cui salvare il Mini Mu - Museo dei bambini di Trieste dall'essere sfrattato dal parco di San Giovanni per finire, in alternativa, "in una struttura cementificata e inadeguata", come ha riferito il primo firmatario, Maurizio Fanni, al presidente del Consilio regionale, Mauro Bordin, nelle cui mani è stato consegnato il documento.

"Rischiamo di sparire, dopo che dal 2008 al 2024 abbiamo utilizzato il piano terra della palazzina di via Weiss senza problemi. Ora l'Ente regionale patrimonio culturale (Erpac) ci sta sfrattando a causa di vicende amministrative e giudiziarie che noi, però, ritenevamo risolte", ha affermato Fanni.

Per chi non sapesse cos'è e cosa fa il museo dei bambini triestino, basta cercare sul sito ufficiale del ministero della Cultura: "Il Mini Mu - sorto su impulso dell'associazione Gruppo Immagine, che ne ha la gestione, e delle amministrazioni locali - è una struttura che, partendo dall'arte contemporanea e attraverso Laboratori Giocare con l'Arte, mostre ed eventi open day, sviluppa il pensiero divergente. Dà vita a laboratori di grafica, ceramica, tessitura, architettura, manipolazioni dei materiali, con sperimentazioni di didattica creativa e seminari su temi di arte-scienza e psicologia. Collabora con artisti, designer ed educatori, con l'Associazione dei musei d'arte contemporanea in Italia e con l'associazione Juliet. Dispone di una biblioteca e di una videoteca". Quello che non c'è scritto è che è noto anche per aver contribuito a creare le prime piazze "leggere" in Italia, progettate come luoghi di aggregazione, come quella a Milano, e che da dopo la pandemia sta registrando una media di seimila ingressi all'anno.

I sottoscrittori la petizione chiedono di "trovare una strada per proseguire l'attività almeno fino alla fine di giugno, consentendo così di completare i progetti educativi già programmati con le scuole. Al contempo, attivare una collaborazione con il Comune di Trieste per individuare uno spazio alternativo adeguato".

Ad ascoltare le ragioni del Gruppo Immagine, anche la consigliera regionale Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) che più si è spesa nella predisposizione della petizione e ha parlato di "situazione urgente", affiancata dai colleghi di Gruppo, Massimo Moretuzzo e Simona Liguori, ma non da meno Roberto Cosolini e Francesco Russo (Pd), Rosaria Capozzi (M5S), Serena Pellegrino (Avs) e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg).

Da parte del presidente Bordin l'impegno, come sempre, ad attivare la Commissione competente per materia affinché vi sia il giusto confronto tra i soggetti coinvolti e perché la questione arrivi al più presto anche all'attenzione dell'intera Aula. ACON/RCM-fc



  • La consegna della petizione in favore del Mini Mu - Museo per bambini di Trieste. Al centro, il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, con alla sua destra il primo firmatario, Maurizio fanni
    La consegna della petizione in favore del Mini Mu - Museo per bambini di Trieste. Al centro, il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, con alla sua destra il primo firmatario, Maurizio fanni
  • Maurizio Fanni illustra al presidente Mauro Bordin le ragioni della petizione in favore del Mini Mu di Trieste
    Maurizio Fanni illustra al presidente Mauro Bordin le ragioni della petizione in favore del Mini Mu di Trieste
  • Maurizio Fanni illustra le ragioni della petizione in favore del Mini Mu di Trieste
    Maurizio Fanni illustra le ragioni della petizione in favore del Mini Mu di Trieste
  • La consegna della petizione nelle mani del presidente Bordin
    La consegna della petizione nelle mani del presidente Bordin