FRIULPRESS. PELLEGRINO (AVS): SUBITO TAVOLO CON PARTI SOCIALI
(ACON) Trieste, 14 apr - "La situazione della Friulpress di
Sesto al Reghena è ormai sconcertante e inaccettabile".
Lo affermano in una nota congiunta la consigliera regionale di
Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, e il segretario
regionale di Sinistra Italiana, Sebastiano Badin, commentando le
ultime notizie relative ai passaggi di proprietà e alla
governance dell'azienda.
"Dopo una prima cessione già avvenuta senza il necessario
coinvolgimento delle istituzioni e delle rappresentanze dei
lavoratori - proseguono gli esponenti di Avs - apprendiamo ora di
un'ulteriore vendita avvenuta nel giro di poche settimane, senza
alcuna trasparenza. Le informazioni che stanno emergendo
delineano una catena societaria estremamente opaca: Friulpress
risulterebbe acquisita da Exedra Pares srl, con sede a Milano, a
sua volta riconducibile alla società genovese Janua Martrina. Un
quadro che conferma la presenza di una vera e propria 'scatola
cinese', difficilmente tracciabile e priva di chiarezza
industriale".
"In questo contesto - continua la nota -, non si tratta più
soltanto di un passaggio societario, ma di una vicenda che
rischia di avere conseguenze molto pesanti sul piano
occupazionale e sociale. Oltre 170 lavoratrici e lavoratori si
trovano oggi in una condizione di totale incertezza, mentre
emergono ulteriori elementi di forte preoccupazione sul piano
industriale: il nuovo manager Alessandro Tesio era già
amministratore di Alluminio Die Casting, società in precedenza
riconducibile al fondo Accursia e caratterizzata da rilevanti
criticità finanziarie, recentemente acquisita da Friulpress".
"Quanto sta accadendo richiama anche una riflessione più ampia -
evidenzia Pellegrino -: negli anni la politica ha ceduto troppo
terreno e troppa sovranità nei confronti delle multinazionali e
delle proprietà finanziarie, arrivando oggi a essere mera
spettatrice, mettendo in difficoltà persino un assessore
regionale da sempre molto vicino al comparto industriale".
"Proprio per questo, come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo già
attivato tutti gli strumenti istituzionali a disposizione: è
stata depositata un'interrogazione in Consiglio regionale per
chiedere chiarezza immediata, mentre a livello parlamentare il
senatore Tino Magni, presidente della Commissione parlamentare di
inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo
sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha
presentato un'interrogazione per sollecitare l'intervento del
Governo", ricorda Pellegrino
"Sul piano nazionale - si legge nella nota - vicende di questo
tipo rischiano di indebolire progressivamente il sistema
industriale del Nordest attraverso operazioni che mettono in
difficoltà anche aziende sane. La salvaguardia del tessuto
produttivo e occupazionale rappresenta quindi un interesse
strategico nazionale che richiede un intervento tempestivo e
diretto del Governo, anche per fare piena chiarezza sulla catena
societaria e sulle reali intenzioni industriali".
"Di fronte a questo scenario - conclude la nota stampa - è
indispensabile che la Regione Friuli Venezia Giulia si attivi con
urgenza, coinvolgendo il Governo, e convochi senza indugio le
parti sociali e le associazioni di categoria per costruire una
risposta condivisa ed evitare che questa vicenda si trasformi in
una vera e propria crisi sociale sul territorio".
ACON/COM/sm