RESIDENZE ANZIANI. CARLI (PD): IN AREE INTERNE SERVE REGIA REGIONALE


RESIDENZE ANZIANI. CARLI (PD): IN AREE INTERNE SERVE REGIA REGIONALE

14.04.2026
18:49
(ACON) Trieste, 14 apr - "La tenuta del sistema socio-sanitario si misura anche dalla capacità di garantire diritti e servizi dove è più difficile farlo. È su questo terreno che la Regione è chiamata a dare risposte concrete nei prossimi mesi in modo da dare un futuro a servizi come quello di Cimolais. Non si può quindi giocare solo in difesa, ma serve una programmazione seria per le aree interne e una regia regionale sulla residenzialità per anziani". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Andrea Carli (Pd), replicando alla risposta che l'assessore regionale alla Salute ha dato all'interrogazione attraverso la quale il dem chiedeva "chiarezza sugli interventi per scongiurare la chiusura della Residenza assistenziale alberghiera di Cimolais e sugli interventi urgenti per evitare la perdita di servizi essenziali in area montana".

"Prendiamo atto che l'assessore, nella sua risposta, oltre a lasciare intendere spiragli positivi per Cimolais, condivida la necessità di una revisione del sistema generale. All'interno di questa revisione - precisa Carli - serve però definire un piano e un'azione celere per evitare che altre strutture chiudano in breve tempo, soprattutto nei territori montani: a questo proposito, potrebbe essere utile definire un sistema di incentivi per favorire l'assunzione di personale nelle case di riposo e residenze per anziani nelle aree interne". Il cuore di questa riforma, chiarisca ancora il consigliere , "dovrà mirare a una forte regia regionale nel sistema delle residenze per anziani nei territori più fragili, al fine di sostenere i Comuni proprietari delle strutture".

In riferimento alla struttura di Cimolais, Carli sottolinea che "con i suoi trentadue posti, rappresenta non solo una risposta ai bisogni di assistenza degli anziani, ma anche un elemento di tenuta sociale e occupazionale per l'intera valle, già segnata dalla chiusura della struttura di Andreis. La chiusura significherebbe costringere le persone a lasciare il proprio territorio proprio nella fase più delicata della vita, oltre a perdere un'opportunità di lavoro e di presidio per la comunità".

"Nel rispondere, l'assessore ha confermato le criticità del sistema, parlando di un modello ancora troppo centrato sulle acuzie e non sulla gestione della cronicità e sottolineando la necessità di rivedere il fabbisogno complessivo dei servizi. È una diagnosi che condividiamo - commenta l'esponente del Pd -, ma proprio per questo serve un salto di qualità nelle risposte. Oggi queste strutture sono lasciate di fatto alla gestione dei singoli Comuni, che da soli non possono sostenere costi, organizzazione e difficoltà di reperimento del personale".

"Non si tratta solo di difendere singole strutture, ma di costruire un modello sostenibile per le aree interne, che tenga insieme assistenza, lavoro e qualità della vita. Senza un intervento strutturale della Regione - conclude la nota -, il rischio è quello di una progressiva desertificazione dei servizi e delle comunità". ACON/COM/aa



  • Andrea Carli (Pd)
    Andrea Carli (Pd)