TELEFONIA. OK CR A MOZIONE PLN CONNETTIVITÀ SOLIDALE E AREE MARGINALI
(ACON) Trieste, 14 apr - La Giunta regionale valuti di farsi
promotrice, presso il Governo e il Parlamento, di una proposta di
legge nazionale (Pln) che preveda l'istituzione di un fondo
destinato alla connettività solidale, alimentato da un contributo
proporzionale alla quota di mercato degli operatori di telefonia
e connessione dati, destinato al finanziamento di infrastrutture
e servizi di rete nelle aree a bassa redditività. E preveda,
inoltre, che, nelle procedure di assegnazione di licenze e
frequenze, sia obbligatoria la copertura di una quota minima di
territorio in aree marginali come condizione per l'operatività
sul mercato nazionale. Non da ultimo, introduca incentivi per gli
operatori che investono in zone montane o periferiche.
Tre, dunque, i punti salienti della Pln che il forzista Roberto
Novelli, con i colleghi Andrea Cabibbo e Michele Lobianco, a cui
si sono aggiunti i Gruppi di Fedriga presidente e Lega, ha
portato all'attenzione dell'Aula che poi l'ha approvata
all'unanimità.
Novelli ha parlato di "ampie zone rurali, montane e periferiche,
tra cui vaste aree del Friuli Venezia Giulia come la Carnia, la
Val Canale, le Valli del Natisone e l'Alta Val del Torre, in cui
la copertura telefonica e dei dati è gravemente insufficiente
quando non assente. Tali carenze determinano un ostacolo
all'accesso ai servizi pubblici digitali, limitazioni alla
competitività delle imprese locali e potenziali rischi per la
sicurezza dei cittadini".
IL consigliere forzista ha fatto poi presente che "la
connettività non è più un servizio accessorio" e che "la Regione,
con fondi propri, ha già avviato un programma di installazioni di
tralicci e infrastrutture per la connettività, destinati a essere
messi a disposizione degli operatori di telefonia, con uno
stanziamento di 2,5 milioni di euro. Tale iniziativa rappresenta
un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato, ma da
sola non può risolvere un problema di dimensione nazionale".
"La questione è annosa", ha affermato Andrea Carli (Pd), a detta
del quale "il tempo è passato, ma per alcuni territori non è
cambiato molto, si veda la Val d'Arzino su cui ho fatto anche una
interrogazione. Se l'obiettivo della mozione è far sì che la
Regione stimoli il Governo a realizzare dei tralicci che possano
attirare gli operatori telefonici, sono favorevole al documento".
Sostegno alla mozione anche da parte di Serena Pellegrino (Avs),
anche lei già espressasi sulla problematica della connettività,
ma nutre una preoccupazione: "Che sia un atto di indirizzo
superfluo, ovvero superato dalle recenti dichiarazioni
dell'assessore Callari in merito a un già esistente dialogo con
il Governo per tutte le aree interne del Fvg".
Favorevole anche Manuela Celotti (Pd), che però ha segnalato le
lamentele di alcuni Comuni ove sono stati installati dei tralicci
che non hanno portato l'auspicato miglioramento di connettività
per la popolazione, a fronte di disagi e impatto paesaggistico
nonché visivo.
Per l'assessore regionale Sebastiano Callari, "si tratta di un
argomento di cui non si parla mai abbastanza" e "gli investimenti
dello Stato sono insufficienti, perciò è necessario che la
Regione Fvg intervenga anche con fondi propri".
Il referente regionale dei sistemi informativi ha quindi detto
degli sforzi che sta facendo per "l'infrastrutturazione del
consorzio dell'Isontino per 350 imprese locali, dove le aziende
di telefonia non hanno realizzato l'ultimo tratto di collegamento
della fibra semplicemente perché non lo ritengono conveniente".
L'idea di Callari è di proporre al Governo "di approfittare delle
concessioni che stanno scadendo e dire agli operatori che, se
vogliono ottenere una frequenza sul suolo italiano, prima devono
sistemare tutte le aree scoperte".
ACON/RCM-fc