FINE VITA. BULLIAN (PAT-CIV)-POZZO-MARTINES (PD): FVG LEGIFERI PRESTO
(ACON) Trieste, 15 apr - "Le analisi delle opinioni parlano
chiaro: 8 cittadini su 10 del Triveneto sono favorevoli al
suicidio medicalmente assistito. È quindi necessario che la
Regione Friuli Venezia Giulia riprenda, in Consiglio regionale,
l'esame dell'iniziativa di legge popolare, promossa
dall'Associazione Luca Coscioni, sul Fine vita. Questa proposta
ha già raccolto oltre 8mila firme e rappresenta una volontà
diffusa, che riguarda non solo le persone affette da malattie
incurabili e i loro familiari, ma l'intera collettività". Lo
dichiarano, in una nota, i consiglieri regionali delle
Opposizioni Enrico Bullian, indipendente del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, Massimiliano Pozzo e Francesco Martines
del Pd.
"La questione ha registrato sviluppi significativi nelle ultime
settimane. È noto, infatti, il coinvolgimento dell'Associazione
Luca Coscioni in un nuovo recente caso a Trieste legato a una
richiesta di accesso al Suicidio medicalmente assistito. Questo
dimostra che - prosegue la nota - mentre il percorso legislativo
nazionale e regionale è impantanato a causa del destra-centro,
purtroppo non si fermano le situazioni di sofferenza legate a
malattie gravi e incurabili, che riguardano molte persone non
solo in Fvg, ma in tutto il Paese".
"Alcune Regioni, come Toscana e Sardegna, hanno già introdotto
strumenti normativi in materia, superando nel complesso l'esame
della Corte costituzionale. Il Friuli Venezia Giulia può e deve -
sottolineano i tre consiglieri - seguire questa strada,
diventando la prima Regione amministrata dal centrodestra a dare
un segnale concreto di attenzione e rispetto verso i cittadini".
"Non si tratta unicamente di una richiesta politica: è una
domanda che nasce dalla società. Un recente sondaggio pubblicato
dall'Osservatorio Nordest - prosegue la nota - evidenzia come,
nel Triveneto, il 79% della popolazione si dichiari favorevole a
una legge sul Fine vita che riconosca la libertà di scelta del
malato incurabile, indipendentemente dall'età, dall'orientamento
politico o religioso. Ad esempio anche elettori di FdI o Lega
dichiarano di essere favorevoli per oltre il 75%".
"Così, chiediamo che il Consiglio regionale torni ad affrontare
con serietà e responsabilità questo tema, dando seguito a una
proposta che nasce dal basso, che viene richiesta trasversalmente
dalla società e che merita un confronto approfondito e senza
pregiudizi", concludono Bullian, Pozzo e Martines.
ACON/COM/aa