CRISI ENERGETICA. MASSOLINO (PAT-CIV): REGIONE SIA PROTAGONISTA SVOLTA
(ACON) Trieste, 15 apr - "In questo momento di impennata dei
costi dell'energia, serve mettere in campo misure straordinarie e
urgenti per sostenere la cittadinanza di fronte a una crisi che
secondo gli analisti potrebbe avere impatti devastanti su
famiglie, imprese e servizi pubblici". Così, in una nota, Giulia
Massolino, consigliera del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, che
ha presentato in merito un'interrogazione e una mozione insieme
alle colleghe e ai colleghi del Gruppo Massimo Moretuzzo, Marco
Putto e Simona Liguori.
"La crescita dei costi dell'energia - spiega Massolino - sta già
producendo un aumento del costo della vita e nuove disuguaglianze
sociali. Le fasce più fragili sono più esposte e vanno sostenute
con interventi concreti, nell'immediato ma anche in modo
strutturale, accelerando la transizione e mirando
all'indipendenza delle fonti fossili nel lungo termine".
"La mozione - entra nel dettaglio la consigliera - propone un
pacchetto articolato di misure urgenti: incentivi all'utilizzo
del trasporto pubblico locale, campagne di sensibilizzazione per
ridurre le esigenze di mobilità e i consumi di carburanti
fossili, rafforzamento degli aiuti sociali e interventi specifici
per accompagnare imprese e industrie nella gestione di possibili
scenari di razionamento energetico".
Secondo Massolino "ridurre i consumi è la leva più immediata per
contenere gli effetti economici della crisi. Ma serve anche una
strategia di medio periodo: sviluppo delle comunità energetiche,
sostegno all'autoconsumo da fonti rinnovabili e una
pianificazione regionale più incisiva, a partire dalla mobilità".
"Il trasporto pubblico locale - prosegue la consigliera - è uno
strumento fondamentale sia per contenere i costi per le persone,
sia per ridurre l'uso di carburanti fossili, come sta dimostrando
la vicina Slovenia che infatti ha scelto di rendere
temporaneamente gratuiti gli autobus. Al contrario, sulla stampa
locale è stata paventata la possibilità di un rialzo delle
tariffe per far fronte al possibile aggravio di 7 milioni di euro
già nel 2026 per le aziende di Tpl regionali. Proprio per questo
ho presentato un'interrogazione a risposta immediata, alla quale
l'assessora ha risposto dicendo che 'in questo momento siamo
osservatori' in attesa di quanto decide il Governo".
"Noi riteniamo, invece, che la Regione possa e debba diventare
protagonista di una rivoluzione positiva, cogliendo le
opportunità che sono sempre insite nelle crisi guardando alle
migliori pratiche europee. Non c'è limite alla fantasia -
prosegue la nota - e qualunque cosa può essere utile: campagne
informative che invitino le persone a condividere i passaggi in
auto, o a ridurre la velocità per consumare meno (il che è
positivo anche per la sicurezza stradale), o evitare spostamenti
non necessari; sostenere le aziende e incentivarle ad accelerare
sulla transizione, suggerendo anche di ricorrere ove possibile al
lavoro agile; campagne straordinarie sulle comunità energetiche,
coinvolgimento delle Ater e pressioni sul Gse per la
semplificazione".
"Questa è una fase in cui servono scelte chiare - conclude
Massolino -: sostenere chi è più in difficoltà, proteggere i
servizi pubblici essenziali e investire con decisione nella
transizione energetica. Non intervenire ora e stare ad aspettare
significa esporsi a una crisi ancora più profonda nei prossimi
mesi, anziché approfittare di questa finestra di opportunità per
trasformare le criticità in occasione di benessere, rendendo
finalmente desiderabile la transizione".
ACON/COM/aa