CASE ATER. CAPOZZI (M5S): BENE LE NUOVE NORME PER LE ASSEGNAZIONI
(ACON) Trieste, 15 apr - "La nostra condivisione nei confronti
dell'istanza nasce dal fatto che l'assegnazione alle Forze
dell'ordine degli alloggi di edilizia sovvenzionata è
configurata, all'interno del documento valutato, come una misura
mirata, circoscritta e ben regolata".
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle),
reduce dai lavori della IV Commissione permanente (chiamata a
esprimersi su due delibere di Giunta volte a modificare
altrettanti regolamenti, collegati alla legge regionale 1/2016
sulla riforma organica delle politiche abitative e il riordino
delle aziende territoriali Ater), illustra in una nota le
motivazioni della sua posizione.
"Per conciliare le esigenze di sicurezza ed equità - specifica
Capozzi - abbiamo condiviso le soluzioni proposte nella delibera,
compresi i correttivi poi accolti dall'assessore. Tra questi,
proprio l'emendamento proposto dalla sottoscritta su cui
l'assessore Ammirante si è detta disponibile a recepirlo e che
riguarda la temporaneità dell'assegnazione: una specifica che
lega l'assegnazione degli alloggi alla durata dell'incarico e,
quindi,bnon li rende non permanenti".
"Nella mia valutazione - aggiunge l'esponente pentastellata, - ho
tenuto conto di due ragionamenti imprescindibili. Da una parte,
le Forze dell'ordine, come polizia di Stato, arma dei
carabinieri, guardia di finanza e polizia penitenziaria, svolgono
funzioni essenziali per la collettività. Laddove ricorrano le
condizioni, garantire loro un alloggio, soprattutto in sedi
difficili o caratterizzate da un alto costo abitativo, può quindi
aumentare la loro preziosa presenza sul territorio, anche in
contesti critici. In questo senso, l'alloggio può perciò essere
considerato uno strumento funzionale al servizio pubblico".
"Abbiamo, inoltre, suggerito - precisa Capozzi, sempre
soffermandosi sulle modalità di gestione degli alloggi di
edilizia sovvenzionata - di ampliare la platea dei beneficiari
anche ad altre categorie in difficoltà. Come gli autisti del
traporto pubblico locale che, spesso, si trasferiscono da altre
regioni con stipendi che non consentono loro di sostenere un
affitto e di condurre una vita dignitosa".
"D'altra parte, però, gli alloggi Ater nascono per rispondere al
disagio abitativo delle fasce economicamente più deboli. La loro
assegnazione alle Forze dell'ordine - sottolinea la
rappresentante del M5S - può quindi sollevare alcune questioni di
concorrenza con i cittadini più vulnerabili: agenti e militari,
infatti, hanno generalmente uno stipendio stabile e potrebbero
sottrarre opportunità a chi si trova in condizioni ancora più
fragili. Per questo motivo abbiamo voluto evitare che la misura
presa in considerazione potesse compromettere la finalità
primaria dell'edilizia pubblica".
"Ho apprezzato la disponibilità dell'esponente di Giunta -
conclude Capozzi - ad accogliere il nostro emendamento. Nella
stessa circostanza, abbiamo condiviso, e in un secondo momento
anche direttamente sottoscritto, l'istanza proposta dal collega
Furio Honsell, che mira a limitare l'assegnazione a non più del
30% degli alloggi nei Comuni con più di 30.000 abitanti".
ACON/COM/sm