CASE ATER. PELLEGRINO (AVS): NECESSARIA UNA VISIONE A 360°
(ACON) Trieste, 15 apr - "Anche nella nostra Regione,
l'emergenza abitativa rischia di tradursi in povertà,
estendendosi a ogni sfera della vita personale e generando
oggettive difficoltà economiche, lavorative, relazionali e
sociali. Possedere una casa è sinonimo di serenità, è il collante
della comunità ed è la base fondamentale per garantire sicurezza
e dignità".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione sulla
deliberazione della Giunta regionale 348 del 20 marzo 2026
concernente la gestione degli alloggi di edilizia sovvenzionata e
convenzionata che allarga la platea dei beneficiari per chi è a
servizio delle Forze dell'ordine, in particolare elevando il
tetto dell'Isee a 45 mila euro.
"Quando quegli immobili che appartengono agli istituti pubblici
vengono venduti, raramente sono ripristinati nel numero -
evidenzia Pellegrino -. Va aggiunto che, soprattutto negli ultimi
decenni, a seguito della modifica dell'assetto internazionale,
dopo la caduta del muro e la sospensione della leva obbligatoria,
sono state dismesse moltissime caserme e di conseguenza sono
stati alienati anche gli alloggi destinati esclusivamente alle
Ff.oo."
"La grave situazione internazionale attuale - prosegue la
consigliera regionale - però, dopo decenni di pace, ha riaperto
la questione ed, evidentemente, anche quella abitativa
riaccendendo di sicuro anche la necessità di trovare nuovi
alloggi. Ma c'è il grosso problema parallelo: mancano nuove
abitazioni per le famiglie in generale, ma anche per chi lavora
nel servizio pubblico come ad esempio quello sanitario e
scolastico, che non trovano casa. Non possiamo permettere che la
crisi abitativa metta in competizione militari e civili".
"Le liste d'attesa Ater sono diventate lunghissime e la carenza
di alloggi è ormai endemica. Se non si persegue una politica che
veda la questione a tutto tondo - incalza l'esponente di Avs -,
si rischia che le soluzioni attuali siano solo pezze su una
coperta troppo corta. Non è più tempo di fare micro-gestioni o
fare gli 'amministratori di condominio', ma c'è
l'improcrastinabile urgenza di ripensare a una politica abitativa
a 360 gradi. La vera sfida è costruire nuove soluzioni per le
nuove politiche abitative con il ripristino di fabbricati
obsoleti e in disuso, evitando di togliere case ai civili per
darle alle forze dell'ordine e viceversa".
"Dobbiamo sederci ad un tavolo allargato, anche con il Ministero
della Difesa, per investire seriamente sugli alloggi per chi
indossa una divisa. Inoltre - prosegue Pellegrino - non si può
ignorare anche che la carenza dell'offerta di alloggi derivi dal
fatto che non ci siano le giuste tutele che garantiscano aiuti
sia agli inquilini sia ai piccoli proprietari. C'è la necessità
di creare e rafforzare gli strumenti necessari per gestire le
tensioni abitative, specialmente in contesti di emergenza
economica, che mirano a prevenire gli sfratti e a ridurre il
rischio di morosità, garantendo da un lato il diritto alla casa e
dall'altro i proprietari, allontanando le speculazioni
immobiliari. In questo contesto si inserisce anche la fortissima
frammentazione del patrimonio immobiliare pubblico che, a seguito
delle numerose leggi che hanno permesso le vendite degli alloggi
a basso costo, hanno ingessato la governance del comparto
stesso".
"La questione casa è ampia e ogni tassello va considerato sempre
tenendo conto di tutti gli altri, comprese le ricadute e
conseguenze. Ho condiviso e firmato convintamente l'emendamento
proposto dal consigliere Honsell che pone un limite alla
destinazione di alloggi sovvenzionati ad un massimo di 30%
dell'intero fabbricato nei Comuni sopra i 30 mila abitanti.
Questo permetterà - conclude Pellegrino - di non creare condomini
'ghetto' da un lato e, dall'altro, avrà la funzione sociale di
inserire, all'interno del comparto immobiliare pubblico, soggetti
che possono promuovere il rispetto delle regole o fungere da
deterrente in contesti socialmente fragili e delicati".
ACON/COM/sm