CASE ATER. CONFICONI - MORETTI (PD): SI AMPLI PLATEA RISERVA ALLOGGI
(ACON) Trieste, 15 apr - "L'ampliamento della riserva di
alloggi anche ai lavoratori della scuola e della sanità, un
accordo con Inps e Inail per l'utilizzo degli immobili abitativi
dismessi e un intervento sui direttori a scavalco delle Ater.
Sono queste le richieste che abbiamo avanzato oggi in IV
Commssione, riunitasi per per esprimere il parere sulle nuove
disposizioni che aggiornano le modalità di gestione degli alloggi
di edilizia pubblica".
Così, in una nota, i consigliere regionali Nicola Conficoni e
Diego Moretti (Pd).
"Sulle questioni poste oggi - affermano - l'assessore ha
dimostrato apertura, rinviando la loro trattazione in occasione
del disegno di legge sulle politiche abitative che andrà in Aula
a maggio".
Secondo Conficoni "i provvedimenti discussi oggi richiamano
l'attenzione sull'emergenza casa e sui problemi a trovare alloggi
in affitto compatibili con le proprie capacità economiche,
questioni che si ripercuotono sul benessere collettivo anche
perché compromettono la capacità di attrarre lavoratori da fuori
regione".
"L'intervento a favore delle Forze dell'ordine, che rimette sul
tavolo la carenza di personale nelle questure, è sicuramente
positivo, ma riteniamo utile vada ampliato agli operatori della
scuola e della sanità e, in generale, del settore dei servizi
pubblici in sofferenza", afferma il consigliere che, nel corso
del dibattito, ha presentato due ordini del giorno proprio per
introdurre la possibilità di una riserva di alloggi anche per i
lavoratori in particolare della sanità e della scuola.
"Considerato l'elevato numero di persone coinvolte che si
aggiungono alle molte già in lista di attesa - evidenzia il dem
-, è fondamentale implementare gli investimenti in nuove case
popolari per evitare conflitti sociali".
Il capogruppo Moretti pone l'accento sull'utilizzo, previo
accordo, degli immobili storicamente riservati, in primis da Inps
e Inail (ma la questione riguarda lo stesso Demanio statale) ai
propri dipendenti e ora rimasti vuoti: "La proposta che avanzo
all'assessore Amirante è di promuovere e definire, attraverso lo
strumento della convenzione o dell'accordo di programma, una
ricognizione e un'intesa per poter utilizzare questi immobili
(resi abitabili dagli stessi enti) ad affitti calmierati o
sociali e metterli, dunque, a disposizione con bandi pubblici, ad
esempio verso lavoratori chiamati dalle aziende o dagli stessi
enti pubblici del Fvg sul nostro territorio".
"Inoltre, va superata l'attuale previsione, tema che poniamo da
tempo, dei direttori Ater a scavalco di due sedi: non tutte le
Ater sono uguali e, continuando con questa organizzazione, si
rischia di penalizzare quelle più piccole o quelle più complesse.
Che l'assessore ne abbia preso atto - conclude Moretti -,
conferma la bontà della nostra posizione di questi anni".
ACON/COM/sm