CRAF. BORDIN A SPILIMBERGO: SIETE ECCELLENZA OLTRE CONFINI DEL FVG
(ACON) Spilimbergo, 17 apr - Il Consiglio regionale visita il
Craf, il Craf ospite del Consiglio regionale. Anticipando la
mostra fotografica sui 50 anni dal terremoto che si inaugurerà a
maggio nelle sale del Palazzo di piazza Oberdan, a Trieste, il
presidente Mauro Bordin ha effettuato un sopralluogo presso il
Centro di ricerca e archiviazione della fotografia. "Il Craf - ha
affermato - accanto alla Scuola mosaicisti, rende Spilimbergo
sede di due delle eccellenze che fanno parlare del Friuli Venezia
Giulia in tutto il mondo e di questo non possiamo che essere
orgogliosi".
A fare da ciceroni per l'occasione sono stati il direttore del
Craf, Alvise Rampini, con i suoi collaboratori, ma anche l'ex
direttore e attuale sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli. Da
loro, Bordin ha appreso delle 67 gigantografie preparate per far
riflettere su ciò che ha significato e ancora significa il sisma
del '76 per il Friuli. "Non abbiamo voluto fare una scelta per
gravità di danni subiti - ha spiegato Rampini - ma semplicemente
per ordine alfabetico, cominciando dalla 'A' di Arba sino alla
'V' di Venzone".
"Si tratta di una esposizione che intendiamo portare anche nel
resto d'Italia e in Europa - ha rimarcato Bordin - per far
conoscere a tutti quella che è stata la grandissima lezione del
popolo friulano, fatta di tenacia e determinazione, nonchè
modello di ripartenza che va ammirato".
Nei cassetti del Craf ci sono circa 554mila scatti, dai
dagherrotipi dell'800 ai giorni nostri e 6.000 di questi
riguardano il terremoto: 2.000 appartengono al Centro mentre gli
altri sono in deposito da parte del liceo artistico Sello di
Udine, fa sapere ancora Rampini. "Gli studenti e i docenti
dell'allora istituto statale d'arte - ricorda il direttore -
fecero uno straordinario lavoro recandosi sui luoghi del disastro
subito dopo il sisma, per realizzare con rigore professionale una
ricognizione nelle località meno battute dalle squadre di
soccorso. In meno di due mesi realizzarono una documentazione di
circa 7.000 riprese, ognuna delle quali corredate da schede
catalografiche redatte a mano o dattiloscritte; oggi stiamo
preparando anche un documentario con questo materiale".
Il Craf si muove su due fronti: quello dell'archiviazione,
recupero e ristampo della fotografia, e quello delle mostre.
Proprio sul fronte delle esposizioni, si è appreso che sta
preparando con il Comune di Pordenone, quale Capitale italiana
della Cultura 2027, delle attività straordinarie che
coinvolgeranno diversi fotografi all'interno del territorio.
ACON/RCM-aa